Le diverse concezioni del desiderio nelle correnti artistiche contemporanee

tempo di lettura: 3 minuti
Andy Warhol fotografato davanti a una sua opera

Il desiderio è una forza potente e universale che anima l’essere umano e la sua espressione artistica. L’arte è spesso il luogo dove il desiderio si manifesta, si sublima, si sfida o si realizza. In questo articolo esploreremo alcune delle forme e dei significati del desiderio nell’arte, attraverso alcuni esempi storici e contemporanei.

Il desiderio può essere inteso come una tensione verso un oggetto o una situazione che si ritiene mancante, una brama. Questa tensione può essere di natura sessuale, affettiva, spirituale, sociale, politica o estetica. Il desiderio diviene sinonimo di fonte di piacere o di sofferenza, di creatività o di distruzione, di liberazione o di oppressione. Nell’arte questa pulsione si è espressa in vari modi a seconda del contesto storico, culturale e personale dell’artista e del pubblico. Un modo è quello di rappresentare l’oggetto in modo realistico o idealizzato, per celebrarlo, sedurlo o possederlo simbolicamente.

L’arte moderna, intesa come l’insieme delle espressioni artistiche che si sono sviluppate tra la metà del XIX secolo e il XX secolo, ha mostrato una forte relazione con il tema del desiderio. I modernisti hanno espresso il desiderio di rompere con il passato e trovare nuovi campi di indagine, come l’urbanizzazione, la tecnologia, la guerra, la velocità e la comunicazione di massa. Gli artisti hanno anche esplorato il desiderio come una dimensione psicologica e inconscia, influenzati dalle teorie di Freud e Jung, sperimentando nuove forme espressive, come l’astrazione, il collage, il ready-made, per mettere in discussione i confini tra arte e realtà.

Una pietra di paragone, le opere di Andy Warhol ritraggono le icone della cultura popolare, come Marilyn Monroe o Elvis Presley, trasfigurandole in oggetti di consumo e di fascinazione. Warhol è uno dei massimi esponenti della Pop Art, nome nato come contrazione di Popular Art. La traduzione di popolare però non deve ricondursi al concetto di “destinato al pubblico”, ma di un oggetto che viene prodotto in serie e quindi non è più legato al singolo, ma alla massa.

Il Cloud Gate di Anish Kapoor a Chicago

Altro modo di rappresentare il desiderio è quello di esprimerlo in modo indiretto o metaforico, per evocare le emozioni e le sensazioni associate ad esso. Aderente a questa corrente di pensiero è l’artista britannico contemporaneo Anish Kapoor. Le sue installazioni creano spazi immersivi e sensoriali, dove il visitatore può sperimentare il desiderio come una forza magnetica e misteriosa. Le sue performances, infatti, hanno come obiettivo quello di ingannare e incuriosire lo spettatore, obbligandolo a ricorrere a tutti i sensi per capirne il vero significato. L’elemento fondante dell’arte di Kapoor è dunque l’ignoto che tutti, per la nostra natura umana, abbiamo la smania di voler comprendere.

Marina Abramović, Estasi

Una manifestazione diversa consiste nel mettere in discussione o criticare il desiderio, per evidenziarne gli aspetti problematici o contraddittori. Prendendo spunto dal passato, ravvisabile nel mondo antico delle tragedie greche, scritte per mostrare le conseguenze drammatiche del desiderio incontrollato o proibito, (come nel caso di Edipo o Medea) la performer Marina Abramović mette alla prova i limiti fisici e psicologici del desiderio, coinvolgendo il pubblico in esperienze estreme e provocatorie, per maieuticare in loro i sensi sopiti in una sorta di catarsi spirituale indotta.

Se è vero che l’arte arriva lì dove le parole non bastano, Marina Abramović ne è l’esempio più lampante. Gioie, dolori, paure, sofferenze, ogni tipo di emozione e di stato d’animo trova la sua espressione attraverso il linguaggio del corpo. La body art di Marina Abramović afferma l’infinitezza delle espressioni corporee, perché è sul corpo e attraverso di esso che accadono gli eventi più significativi della nostra esistenza. La poetica di ogni sua performance si fonda sulle relazioni tra l’artista e pubblico, ma anche sul contrasto tra i limiti del corpo e le infinite possibilità della mente.

In conclusione, il desiderio è un tema ricco e complesso nell’arte, che rispecchia la natura umana e la sua evoluzione storica e culturale. L’arte può essere vista come una forma di desiderio in sé, che cerca di trasformare la realtà in qualcosa di più bello, significativo o trascendente.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Torna in alto