Frutta assortita

tempo di lettura: 3 minuti

La crisi del rapporto tra la Premier e il suo compagno Andrea Giambruno ha suscitato, com’era prevedibile, grande clamore. Il comportamento indifendibile dell’esuberante First Gentleman ha indotto la Meloni ad annunciare, a stretto giro, la dolorosa separazione dal padre di sua figlia, decisione che è stata da tutti accolta con comprensione e addirittura con ammirazione: un coraggioso e risoluto gesto di riscatto femminile. Messaggi di vicinanza le sono giunti anche da esponenti dei partiti all’opposizione come Conte, Bonelli e Calenda che, secondo alcuni commentatori, saranno percepiti come veri e propri assist alla sua figura ed alla politica del governo da lei guidato. La vicenda si è al momento conclusa con l’autosospensione di Giambruno dalla sua trasmissione giornaliera su Rete 4. Vedremo nei prossimi giorni come la situazione evolverà sia sotto il profilo pubblico che sotto quello politico ma nel frattempo è difficile sottrarsi alla curiosità.

Pur nel rispetto della vita privata della Premier (rispetto poi non si sa fino a che punto dovuto, se pensiamo alle storie di tanti personaggi pubblici, come i Windsor, Clinton e Berlusconi), viene in mente qualche domanda che volentieri rivolgeremmo alla Meloni. La prima delle quali sarebbe volta a sapere da quando il rapporto col compagno ha cominciato a deteriorarsi. Domanda legittima, perché le uscite pubbliche della coppia e dell’intera famigliola (foto, interviste ecc.), anche recenti, erano improntate ad un invidiabile affiatamento. Certo la Meloni, nella sua condizione di madre e di premier aveva tutto il diritto di simulare, ma resta in piedi un ulteriore interrogativo: quando è cambiato l’atteggiamento di Giambruno? O era già all’inizio della relazione un Last Gentleman? La sensazione è che il Giambruno non sia mai cambiato, fedele a se stesso già dal primo incontro con la Meloni. Un articolo pubblicato il 26 settembre 2022 da “Il Riformista” ci dice che il loro primo incontro avvenne dietro le quinte di uno studio televisivo. A raccontarlo sarebbe stato proprio il giornalista. La leader di FdI era arrivata di corsa in studio, digiuna. La sua assistente le aveva allungato una banana per placare i morsi della fame durante una pausa pubblicitaria. Una volta tornati in onda, la leader era ancora lì con il frutto in mano: “Io mi precipito – dice Giambruno – e gliela strappo di mano anche con una certa foga, ci manca la Meloni in diretta con una banana…” Si pensa male se si intravede nel salvataggio della Meloni una sottile allusione fallocratica che, come abbiamo visto, accompagnerà la persona di Giambruno fino alle ultime esibizioni? Se la Meloni fosse andata in onda con un’arancia o una mela, Giambruno si sarebbe ugualmente precipitato? È lecito pensare che Giambruno fosse volgare e sessista già prima che incontrasse la Meloni? E che la Meloni se ne sia accorta? Che sia stato Giambruno, l’ispiratore del video in cui la Meloni apparve il 24 settembre del 2022, violando il silenzio elettorale, su Tik-Tok reggendo due meloni in posizione “strategica”? Tutte domande che non avranno risposta, mentre il dato di fatto è semplicemente che anche la famiglia della premier abbandona il territorio idilliaco della pubblicità televisiva agognato dalla ministra Roccella, l’unica che esce da questa vicenda ulteriormente destituita di ogni credibilità politica, considerati i precedenti di Berlusconi e Salvini che con la famiglia tradizionale hanno avuto poco a che fare, in quanto entrambi divorziati.

A proposito di frutta, auguriamo sinceramente alla Premier che il rapporto col suo compagno prosegua nel clima di serenità proposto dall’ormai celebre spot pubblicitario in cui la figlia porge una pesca al papà separato.

Quanto a Giambruno possiamo immaginare che, al netto del dolore per la separazione, il suo modo di essere, rivelato da questa triste vicenda, incontrerà la tacita approvazione del clima culturale caro a FdI, e ce lo vedremo prima o poi candidato in qualche tornata elettorale (esclusa la prossima europea, si spera). Non sarebbe il primo caso in cui un simpatizzante ed elettore della sinistra, quale Giambruno sostiene di essere stato, si “butti a destra”.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Torna in alto