Vacanze in salute

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Con l’avvicinarsi delle festività natalizie chi ha l’opportunità, o magari solo la speranza, di passare qualche giorno di vacanza in regioni o città italiane addobbate a festa, in tempi di comunicazione digitale, sicuramente avrà avviato una ricerca su Google per scoprire qualche offerta interessante. In tanti pubblicano recensioni, guide più o meno dettagliate ed aggiornate. Per consuetudine, per verificare l’affidabilità di un sito, controlliamo quanto si scrive su luoghi che ben conosciamo, nel nostro caso Napoli, dove viviamo, ahimè, da tanti, tantissimi anni.

Purtroppo abbiamo riscontrato che tutti i siti, piccoli o grandi, difettano nel presentare la Campania e Napoli proprio nel periodo compreso tra ottobre e febbraio. Ignorando che la richiesta principale di chi viaggia per diletto è trovare condizioni di benessere, sapere che i cittadini della Campania proprio in quel periodo non si ammalano è un’informazione certamente rilevante. Meglio sarebbe dire che quelli che hanno minori possibilità economiche sospendono ogni esame diagnostico e giocano a star bene, benissimo in salute. Già perché il sistema sanitario in Campania è strutturato in modo tale che gli esami diagnostici si possono eseguire solo in strutture private convenzionate con la Regione vista la scarsa o nulla capacità delle strutture pubbliche di dar corso alle tante richieste. Ma nel periodo sopra indicato le convenzioni si sospendono perché la Regione è in perenne ritardo nel rimborsare le strutture private per le prestazioni già erogate. Così lo sventurato cittadino campano, dotato di un proverbiale senso dell’ironia tendente al buon umore, non esprime arrabbiatura e nemmeno rassegnazione, semplicemente trasforma il tutto in ottimismo: perché sborsare tanti soldi per non aspettare? In fondo sto bene e, se si devono rinviare gli accertamenti diagnostici, che problema c’è? Parliamoci chiaro: chi vorrebbe avere una brutta notizia in prossimità delle festività natalizie quando poi i soldi che si hanno, dovranno essere spesi in baccalà, vongole e lupini, cavoli, roccocò e struffoli? Rinviare, è sempre la cosa migliore soprattutto quando si tratta di malanni. È molto probabile che il Presidente della Giunta Regionale della Campania conosca questa abitudine dei suoi compaesani, visto che non pare preoccuparsi molto di mettere le cose a posto. Allora, cari tour operator, scrivete anche questo quando si tratta di Napoli e della Campania: a Natale non si parla di malattie e tutti fanno finta di star bene. Quale miglior clima festaiolo da proporre ai turisti se non questo?

4 commenti su “Vacanze in salute”

  1. Tonia Russo

    Argomentazioni giuste e veritiere, ma quanta tristezza traspare in questo articolo, almeno per me. Il governatore della Campania dovrebbe pensare seriamente alla problematica della sanità, e cominciare ad attivare dalla più piccola cellula sanitaria fino a l’intero corpo della stessa.
    Nella sanità pubblica occorre fare investimenti seri e coraggiosi. Abbiamo grandi professionalità ed eccellenze nel campo sanitario, diamo loro la possibilità di manifestare le loro grandi capacità. Detto questo, l’articolo mi piace e come sempre scritto in modo chiaro , in modo che arrivasse a tutti e credo che sia arrivato veramente a tutti.

    1. Maddalena Marselli

      Articolo profondamente sarcastico! Per esperienza diretta ho constatato che la situazione che espone l’articolo si verifica in Campania non solo per le vacanze di Natale ma anche per le vacanze estive: titolo azzeccato, dunque! Ma che dire a proposito degli esami diagnostici che i malati “tradizionali” sono in attesa di fare perchè ogni medico ed ogni struttura è impegnata con i malati di covid-19? La vera priorità fra le riforme da affrontare è proprio quella della Sanità dopo aver constatato i danni e le inefficienze del sistema sanitario attuale.

  2. La regione che non paga è un tormentone eterno ed è un fatto da paese in bancarotta. Incredibile che continui e però veramente difficile trovare il colpevole. Il governo regionale ti dirà che riceve troppo poco, il governo nazionale che il sud spreca le risorse. Chi ha ragione? Forse una riforma dovrebbe cominciare proprio ridando allo stato centrale degli obblighi e delle competenze di base

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