Diario di un vaccinato in ansia per la terza ondata: 7 agosto 2021

tempo di lettura: 2 minuti
pagina di diario

Traumatico rientro dalle vacanze. Abbiamo ritrovato la TV e i giornali dei quali ci eravamo dimenticati. Non che il nostro villaggio turistico fosse situato in Papuasia, fatto sta che sulla costa tirrenica della Basilicata i giornali non sono facilmente reperibili come peraltro la TV. E tutto sommato è un’assenza tollerabile, forse addirittura gradita: se vuoi fare una vacanza serena è meglio non essere informati di tutti gli scempi che vengono consumati intorno a te.

Qualche notizia sulle vittorie italiane alle Olimpiadi l’abbiamo comunque raccolta, insieme a rare note di cronaca: quanto bastava per confermarci nell’ormai consueto giudizio negativo che abbiamo sull’informazione e sulla stampa italiana. E non stiamo parlando della cattiva informazione ma di quella buona, quella dei giornali letti dagli europeisti convinti. Un bel titolo ci ha informati dell’esistenza di un paradosso: il numero dei contagiati covid vaccinati è un po’ più alto di quelli che non lo sono. La prima reazione del lettore è quella di pensare: cacchio, ci hanno fregati, la vaccinazione non serve a niente! Poi continui a leggere l’articolo e scopri che non c’è alcun paradosso e che la vaccinazione funziona magnificamente perché il numero dei vaccinati è dieci volte maggiore di quello dei non vaccinati. Ma nel frattempo il “paradosso” esibito nel titolo avrà fatto le sue vittime.

Stesso sensazionalismo nel medagliere delle Olimpiadi: l’Italia, con 38 medaglie batte il record delle 37 medaglie vinte a Roma nel 1960. Piccolo particolare, taciuto per non guastare l’effetto: nel 1960 furono assegnate complessivamente 450 medaglie mentre a Tokio a tutt’oggi ne sono state distribuite ben 1.020 perché in questi 60 anni si sono aggiunte tante discipline sportive nuove: golf, kayak, ping-pong, beach volley fino all’inclusione recentissima del karate, del surf e dell’arrampicata sportiva (un giorno ci saranno anche l’arrampicata sociale e la corsa al posto fisso).

Se un messaggio positivo ci arriva dalle Olimpiadi è sul fronte interraziale: senza atleti di pelle scura in squadra non avremmo ottenuto gli stessi successi. Nel Regno Unito giunge invece un messaggio del tutto opposto: dopo i tre calci di rigore falliti nella finale contro l’Italia da tre calciatori neri risulta essere nero anche il centometrista che nella staffetta quattro per cento si è fatto raggiungere e superare dal nostro connazionale, bianco. Forse una congiura? Si spera dunque in un calo elettorale dei partiti razzisti qui da noi e poco ci interessa del loro probabile incremento nel Regno Unito.

Tra i fatti politici che ci hanno accolto al nostro rientro spicca la consulenza affidata dal ministro Renato Brunetta al famigerato agente “Betulla”, al secolo Renato Farina, ex vice-direttore di Libero radiato dall’Ordine dei giornalisti per aver ammesso di avere pubblicato notizie false, reato per il quale patteggiò la condanna a sei mesi di reclusione ma guadagnò un seggio al Parlamento nelle liste di Forza Italia. Comunque questo caso si risolva, resta la mossa sconsiderata di Brunetta che con la solita faccia tosta sostiene, almeno per il momento, la validità della sua scelta. In un clima politico che non riesce ad elevarsi dalla sua cronica condizione da basso impero, il sottosegretario con delega allo Spazio e all’Aerospazio, Tabacci, ha avuto almeno il buon gusto di rinunciare alla delega dopo la notizia dell’assunzione di suo figlio da parte di “Leonardo” che di attività aerospaziali si occupa stabilmente.

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