Il mondo orwelliano di Salvini

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Il mondo è pieno di gente strana. In effetti lo è sempre stato ma, oggi che viviamo nel XXI secolo, nel quale si suppone che le nebbie del cosiddetto “oscurantismo” siano state spazzate via dallo straripare della conoscenza in tutti i campi, alcune “stranezze” colpiscono maggiormente. Prendiamo, per esempio, i cosiddetti “terrapiattisti”. Nonostante la realtà, inconfutabile e al di sopra di ogni possibile contestazione, queste persone, diffuse in tutto il globo (ma parliamo sottovoce, perché “globo” è un’eresia) sostengono a spada tratta che il pianeta sul quale viviamo non è una sfera che ruota intorno al sole, come tutti gli altri pianeti, ma è un disco piatto, immobile, distante solo 5.000 chilometri dalla nostra stella. Vi sono, poi, circa 8 milioni di persone, membri di una setta religiosa, che sostengono che la specie umana, gli esseri umani, non hanno cominciato a popolare la terra alcuni milioni di anni fa, seguendo un percorso evolutivo documentato da centinaia di migliaia di approfonditi studi di archeologia, paleontologia, genetica, biologia e chi più ne ha più ne metta; no, per queste persone l’unica verità incontrovertibile è che nell’autunno del 4.026 a.C., ovvero un po’ più di 6.000 anni fa, Dio creò la prima coppia umana, perfetta, senza difetti, frutto di un atto creativo speciale che, ex abrupto, diede origine a tutte le persone che oggi popolano la terra.

Potremmo continuare a lungo, perché l’elenco delle stranezze che da secoli infestano la mente degli esseri umani è pressoché infinito. Ma, per adesso, ci soffermiamo sull’ultima in ordine di tempo, e che rappresenta, purtroppo, una “stranezza” che ci coinvolge tutti in quanto riguarda il famigerato Covid-19. Su la Repubblica del 2 agosto, in prima pagina, con prosieguo a pag. 29, troviamo un articolo di Ezio Mauro dedicato alla ricorrente esortazione che uno dei politici più in vista del momento, Matteo Salvini, rivolge giorno dopo giorno al governo presieduto da Mario Draghi, ovvero, che “bisogna ascoltare il popolo No Vax”. Che vuol dire? Prima di continuare è bene spiegare di cosa parliamo. Il “popolo No Vax” è costituito da persone che, in tutto il mondo, si oppongono con forza e determinazione alla vaccinazione anti Covid e, pertanto, al conseguente rilascio della certificazione che lo attesta, chiamata Green Pass. Secondo queste persone non è assolutamente vero che vi sia in atto un’epidemia causata da questo virus letale chiamato Covid-19, e che invece è in atto un complotto mondiale ordito da forze occulte, diaboliche, fra cui Big Pharma, le élite finanziarie globali (i soliti George Soros, Bill Gates ecc.), molti politici mondiali (Justin Trudeau, Xi Jinping, Joe Biden, Papa Francesco, Emmanuel Macron, Mario Draghi …), tutte tendenti a instaurare un regime totalitario mondiale in stile orwelliano, con un “grande fratello” che tiene sotto controllo, con microchip iniettati sotto pelle con la scusa della vaccinazione, tutte le persone.

Bene, sono queste persone che, secondo Salvini, “vanno ascoltate”; persone che affollano le nostre piazze innalzando cartelli che paragonano il premier Draghi a Hitler, bandiere con il simbolo della Shoah, la stella di Davide, la svastica nazista, facendo un blasfemo e inopportuno paragone fra i campi di sterminio e le vaccinazioni. Come dice Mauro, “se ascoltare la piazza no vax vuol dire chinarsi sulle paure e incertezze di una parte della popolazione, per fornire le informazioni necessarie a comprendere la realtà del fenomeno vaccinale, liberandolo da tutte le leggende che lo circondano, questa è un’operazione civile, in cui la politica esercita il suo ruolo di guida … Ma se invece significa assecondare qualsiasi rombo di tuono che provenga dalle piazze dove l’irrazionale antiscientifico si mescola all’esoterico … per sfociare infine nel complottismo che spiega il virus come una manovra delle élites, allora ‘ascoltare i no vax’ è una speculazione propagandistica”.

A Matteo Salvini, il camaleonte della politica italiana (non il solo, ovviamente), non importa niente ciò in cui credono le folle che lui arringa; per lui andrebbe bene che esse chiedessero, per esempio, una modifica di tutti i libri di testo scolastici e universitari che indottrinano i giovani a credere che l’uomo sia il frutto di un processo evolutivo o che la terra è rotonda. Anche queste persone, secondo il leader della Lega “andrebbero ascoltate”. La realtà è che Salvini, e quelli come lui, non hanno un’ideologia (magari ce l’avessero!). Lui e la Meloni, anch’essa interessata a capitalizzare il fronte del No, sono, scrive ancora Mauro, “prigionieri di qualsiasi bolla di ribellione si gonfi nel paese, di ogni atto di contestazione allo Stato nelle sue varie forme, di tutti i gesti di rivolta”, perché credono che “nella ribellione risieda l’energia istintuale del populismo, nella disubbidienza civile la sua forza, e non vogliono essere tagliati fuori da una dinamica sovvertitrice, contro tutto ciò che rappresenta l’ordine costituito”. In poche parole, non potendo fare appello ad un coerente ragionamento politico, che poggi su solide basi logiche, scientifiche, culturali, si sfrutta il cosiddetto “ribellismo incandescente”, carburante indispensabile all’antipolitica. Ed in questo trova facile gioco il fascismo reinterpretato di Forza Nuova, che organizza marce con cartelli che ritraggono Draghi con il ciuffo e i baffetti di Hitler, sotto striscioni che annunciano “No Nazi Pass”, e attaccano la dittatura sanitaria (facendo rabbrividire Liliana Segre che, lapidariamente, ha detto che è “una follia paragonare i vaccini alla Shoah”). Ebbene, è con queste folle che Salvini marcia, oggi brandendo il Rosario, domani il Crocifisso, poi, forse, chissà, se gli convenisse, anche il simbolo della mezzaluna, sotto il quale arringherebbe le folle dall’alto di un minareto.

Se un vigile mi fermasse e mi chiedesse se ho il permesso di guidare (la patente); se una commissione di professori, all’esame di stato, chiedesse a uno studente di elaborare una tesi sull’evoluzione umana o una di geografia, sulla composizione e sulla genesi del sistema solare, sarebbe una prevaricazione togliere al primo il permesso di guidare (se sprovvisto del pass), e agli altri impartire la bocciatura all’esame? O, secondo Salvini, bisogna ascoltare tutte le voci in dissenso, per farne poi cosa? Ovviamente, lo scopo di quelli come lui, che sono lontani dalla politica vera, come lo è la terra dal sole, è soltanto quello di attingere al bacino degli eterni scontenti che si trovano a ogni angolo di strada, per raccattarne i voti. Se ne vedesse il vantaggio, Salvini farebbe qualunque professione di fede, politica o religiosa. Ed è a persone come lui, conclude Mauro, “che bisognerebbe spiegare che non si può sostenere il governo sulla riforma della giustizia e boicottarlo sulla lotta contro il Covid. Questa destra doppia rivela un’ambiguità morale e politica che trasforma il sovranismo populista in un rischio italiano, un’eccezione occidentale, un’opposizione interna permanente. Confermando l’anomalia europea del nostro Paese, condannato a non avere una destra normale”.

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