Uno “strano” Napoli

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Beh, abbiamo rivisto la partita Napoli-Verona e ci siamo convinti di un po’ di cose. Intanto, quello che si legge del mancato impiego di Politano e Demme è ridicolo. Ma c’è veramente qualcuno che pensa che, schierando i due, avremmo vinto e, invece, con Bakayoko e Lozano non ce la potevamo fare? Piuttosto, rivedendo la partita senza “ansia” e facendo attenzione ai particolari, a noi è sembrato, e ci rendiamo conto della gravità di questa affermazione, che in molti dei giocatori non c’era alcuna voglia di lottare.

Addirittura Gattuso è sembrato meno “ringhio” del solito. E se fosse così, ci sarebbe da chiedersi cosa è accaduto, negli spogliatoi e non solo, per far perdere, in una settimana, tutta la carica agonistica vista contro la Fiorentina? Perché, a tratti in modo indisponente, abbiamo visto di nuovo appoggi elementari sbagliati, lanci e cambi gioco in fallo laterale? Perché il mister ha aspettato così a lungo prima di effettuare sostituzioni? E perché si è offerto agli avversari lasciando un solo uomo a centrocampo e schierando ben cinque attaccanti insieme?

Qualcuno dice che la tensione era palpabile per la posta in palio. Anche questa osservazione ci sembra grottesca: abbiamo giocatori con esperienza da vendere, abituati a competizioni molto più probanti, alle nazionali e a quant’altro. Dovremmo pensare che il Verona ha impensierito così tanto i nostri giovanotti che, per la tensione, sono scesi in campo svuotati nella mente e nel corpo? Noi non ci crediamo e siamo portati a pensare che, in realtà, l’unica cosa che è cambiata, rispetto alle ultime uscite del Napoli, è stata la mancanza di volontà di vincere. E se così fosse…perché? L’ammutinamento dell’anno scorso è mai finito o ci sono ancora strascichi?

Qualcuno dovrebbe spiegarci cosa è successo ma, come sappiamo, nessuno parla se non con i tweet. E anche questa è bella, se pensiamo che l’unica dichiarazione che abbiamo “letto” è quella del Presidente che ha esonerato Gattuso con, appunto, un tweet di una tempestività notevole. Noi non crediamo che i tifosi si meritino tutto questo, ma non possiamo sperare altro che, in un futuro speriamo vicino, si rifondi, oltre che la squadra, magari la dirigenza. Abbiamo ormai bisogno di una società che sappia governare la squadra con chiarezza, fermezza e competenza. Come pure è assolutamente necessario cambiare, radicalmente, il modo di comunicare con la tifoseria e con la stampa. Se ci fossero “mele marce”, bisognerebbe avere il coraggio di tirarle fuori dal cesto, e senza far sconti.

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