“Il cielo di carta”: Controluce

tempo di lettura: 3 minuti
Rita Scarpelli, Controluce, Edizioni Cicorivolta

Con Controluce Rita Scarpelli è al suo secondo romanzo e ci accompagna nel mondo della medicina da cui la sua protagonista era stata attratta fin da bambina. Chiara Morgera vi si ritroverà da adulta come cardiochirurgo, allorquando riesce a conquistare il posto di rilievo che le spetta grazie alle sue indiscutibili doti umane e professionali.

Ma… tra amicizie, amori, dolori, rinunce e aspettative il suo percorso esistenziale come medico e come donna non sarà semplice; ogni volta che le sembrerà di aver conquistato un proprio spazio, sarà costretta dagli eventi a fermarsi, a “ripensare” se stessa e a scavare nell’animo di chi le sta intorno: Silvia, Paolo, Edoardo, Luca , Giuliana.  

Con grande attenzione, sensibilità e fluidità narrativa l’Autrice osserverà nello scorrere del tempo tutti i suoi personaggi in controluce, come si fa per accertare la preziosità di una pietra e rilevarne le opacità.

Il romanzo si snoda ai nostri tempi, nell’arco di dieci anni. Sullo sfondo di tre città: Napoli, Bergamo e Trieste, ciascuna con i propri colori e le sue suggestive atmosfere, in cui si vanno ad incuneare le vite dei personaggi. Storie di donne e di uomini che si intersecano in questo gioco di rimandi spazio-temporali, grazie ai quali l’Autrice accompagna il lettore attraverso la loro evoluzione psicologica che ruota sul perno del sentimento più antico del mondo: l’amore.

Amore erotico, passionale che, quando sconfina in un eros dannato e impossibile, rischia di virare verso lidi melmosi nei cui vortici ci si può inabissare: “la bestia che abitava dentro…era ancora una volta sfuggita dalla gabbia”. Chi tra i due “contendenti” troverà la forza di salvarsi e slegherà per primo i lacci emotivi da cui era stato attorcigliato? Chi resterà per sempre vittima del proprio stigma?

Amore amicale, tra donne e tra donne e uomini, che quando è solido, profondo non si incrina al primo colpo di bufera. Chiara e Sara, Luca e Chiara, Eduardo e Sara si troveranno da vicino e anche a distanze chilometriche a mantenere in piedi rapporti non sempre facili, ciascuno con le proprie ambizioni e con i propri desideri espressi o repressi. Ritroveranno la “perfetta simmetria tra un uomo e una donna sullo stesso piano”? Riusciranno a far prevalere il senso del vincolo d’amicizia siglato sui valori di fiducia, lealtà e condivisione?

Amore materno irrealizzato, che riaffiora in una delle nostre giovani donne. Ad un certo punto della storia si fa prepotente per “ricordarle che esisteva una parte della sua identità femminile che aveva bisogno di esprimersi” e via via diventa quasi ossessivo fino a sconvolgerle la vita, mettendo in discussione tutte le scelte fatte fino ad allora.

Amore per la carriera. Giuliana Meola, giudice tutelare che spesso lavora con i nostri giovani medici, appare rigida e insensibile nelle sue decisioni. Nulla concede ai sentimenti e alle intromissioni esterne. Amor proprio, egoismo, dedizione o rivalità?

A scompigliare queste vite saranno gli occhi e il sorriso di un bambino, Nico. Intorno a lui per salvarlo si ritroveranno tutti i personaggi principali e secondari del romanzo, così si scomporranno e ricomporranno rapporti sospesi, bruciati, sperati o solo accantonati.

Al di fuori di questo microcosmo campeggia una figura e una personalità in piena luce: nonna Nora, epicentro della vita di Chiara fin dalla tenera età. Come in una circolarità emozionale il romanzo si apre e si chiude su di lei. È il simbolo di un amore che va al di là della consanguineità e, in un abbraccio ideale e reale, accoglie tutti.

I personaggi di Rita Scarpelli sono medici, uomini e donne che non hanno nulla di eroico, sono reali, simili a tutti noi, con le proprie fragilità, i propri errori grandi o piccoli. Sono altresì persone dotate di capacità e volontà di riemergere, pur faticosamente, dai gorghi della vita e rimettersi in gioco per chiedere o offrire il perdono a se stessi e agli altri.

Notizie biografiche

Rita Scarpelli, classe 1964, nasce a Napoli; si laurea in Economia e Commercio. Lavora nella pubblica amministrazione, nel settore della formazione in ambito sanitario. Nel 2014 diventa counselor professionista. Nel frattempo coltiva la sua passione per la parola scritta. Membro del blog Il Mondo incantato dei libri, vi collabora con recensioni, interviste agli autori e editoriali nonché come relatrice e moderatrice nelle presentazioni di libri. Come narratrice ha esordito nel 2017 con il romanzo “È passato”, ispirato alle implicazioni dei social network nelle relazioni umane. A dicembre 2020, nel bel mezzo della pandemia, nasce “Controluce”, per le Edizioni Cicorivolta, che i lettori potranno trovare o ordinare nelle librerie o attraverso i siti on-line.

1 commento su ““Il cielo di carta”: Controluce”

  1. RITA SCARPELLI

    Ringrazio moltissimo Vincenza D’Esculapio per questa emozionante recensione.
    E per avermi portato a conoscenza di questa interessante realtà giornalistica vivace e ricca di rubriche.

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