Diario di un “sorvegliato speciale”: 30 gennaio 2021

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La voglia di sottrarci al bombardamento mediatico innescato dalla crisi di governo che viviamo con grande apprensione ma anche con crescente insofferenza al chiacchiericcio quotidiano che la sta accompagnando, spinge me e mia moglie verso attività più distensive, come il riordino di vecchie carte lasciate languire per anni nei cassetti. Scavando tra queste scartoffie ho rinvenuto un vecchio dialogo umoristico che avevo buttato giù anni ed anni fa, nell’epoca precedente quella attuale, caratterizzata dalle due più grandi sciagure del nostro tempo: Berlusconi e il Covid-19. La ripropongo perché mi sembra disintossicante nella sua semplice struttura da “gag” televisiva; eccola quindi:

Dialogo tra un paziente ed un oculista

P – Dottore, quanto mi costerà l’operazione?

O – Beh, direi sui cinquemila euro.

P – Caspita, un occhio!

O – Si, un occhio: per tutti e due deve immaginare qualcosa come ottomila euro, a occhio e croce.

P – Allora dovrò pensarci, dottore. Sa, vorrei fare una scelta oculata.

O – Mi pare giusto, dal suo punto di vista. Dia pure un’occhiata in giro. Pero, occhio: diffidi degli onorari troppo bassi. Lei si fida di me?

P – Sì, dottore, ciecamente!

O – Allora veda di non perdere tempo. Le prometto un occhio di riguardo.

P – Grazie, dottore. Le farò sapere al più presto. E per il pagamento? In contanti o con assegno?

O – Io prendo solo contanti. Ma per lei, se le fa piacere, chiuderò un occhio. Va bene anche un assegno, ovviamente a vista.

P – Bene, dottore, vedo che mi sta favorendo. Vedrà che mi farò vedere al più presto! Arrivederci.

O – Arrivederci, caro.

P – Ah dottore, quando mi sarò deciso, dove ci vediamo, qui in ospedale o allo studio?

O – Vediamoci allo studio. Sa, è meglio concludere a quattrocchi. Qui in ospedale ci sono occhi dappertutto!

P – Vedo, vedo!

O – Capirà, non vedono di buon occhio la mia modesta attività privata e quindi mi tengono d’occhio. Qualcuno dei miei colleghi sta vedendo come vendicarsi. Come si dice, occhio per occhio. E quindi è meglio che non vedano: Sa com’è, occhio che non vede …. Comunque si affretti perché questo clima di sospetto comincia a seccarmi: sto pensando seriamente di mollare tutto e chi s’è visto s’è visto. Arrivederci, caro.

P. Arrivederci, dottore.

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