Coppa Italia: Napoli in semifinale

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Il Napoli vince il suo quarto di finale contro lo Spezia per 4 a 2, senza troppi problemi ma praticamente giocando due partite differenti. Un primo tempo, e nonostante ciò che dice Gattuso, con un chiaro 4-3-3 con al centro dell’attacco quel Lozano che ormai non ne sbaglia una. Tutto facile: prima in gol Koulibaly con un improbabile tacco sotto porta e poi lo stesso Lozano con una corsa quasi solitaria verso l’area conclusasi con un poderoso tiro sotto la traversa, poi Politano con un grazioso tocco sotto la palla e senza esultare (?) e Elmas su assist di Insigne che ha fatto un’altra galoppata verso la rete partendo dal centrocampo. Spezia in confusione totale che mai è riuscita a fermare gli azzurri in nessuna parte del campo. E quello che più ci ha meravigliato è che è sembrato di vedere un Napoli finalmente aggressivo che pressava, come non vedevamo da tempo, gli avversari in ogni zona del campo chiudendo con tanta disciplina e volontà tutte le linee di passaggio. E non possiamo pensare che sia successo solo a seguito del cambio modulo.

Tutto bene? Macché! Nel secondo tempo abbiamo assistito ad un’altra partita. Lo Spezia ci ha attaccato a tutto campo e ci ha segnato due gol in tre minuti. Alzi la mano chi non ha temuto di essere raggiunti. Il solito Napoli distratto e svogliato con l’aggravante dell’ingresso di Osimhen e Mertens che praticamente ci hanno visto giocare in nove uomini con un ritorno al 4-2-3-1. Attacco inesistente e una partita che dovevamo solo controllare e che si è maledettamente complicata. Ancora errori difensivi nei due centrali di difesa che potevano pure regalare il miracolo all’ex San Paolo. Certo, sul 4 a 0 Gattuso non poteva non approfittare per poter dare minutaggio ai due attaccanti titolari, ma questi non sono evidentemente ancora pronti. Non corrono, non pressano e quando hanno la palla tra i piedi sembra non sappiano più come gestirla. Ma perché non continuare con il 4-3-3 magari mettendo Mertens a sinistra, al posto di Insigne e Osimhen al centro al posto di Lozano che poteva sostituire, riprendendosi il suo lato naturale, l’evanescente Politano? Non lo sappiamo. Il Mister ci sembra ancora confuso e quel che è peggio indeciso. Visto giocare gli azzurri nel primo tempo ci chiediamo perché, in assenza dei due attaccanti più dotati della rosa, non abbia cambiato modulo da subito, visto che Petagna non ha le caratteristiche di Osimhen. E come giocheremo sin dalla prossima che, se non temessimo ormai tutte le squadre, diremmo che potrebbe essere una partita facile? Aspettiamo, con nessuna certezza, quest’anno non ne abbiamo.

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