Abbiamo un sogno nel cuore di Gianni La Camera (Pubbl. 29/04/2018)

Le parole del coro che intoniamo da mesi su tutti gli stadi d’Italia ci sembrano oggi quanto mai concrete. Sì, abbiamo un sogno nel cuore e proprio di sogno deve trattarsi. Non ci piace commentare partite dove il Napoli non è tra le due antagoniste, e in genere non lo facciamo, ma questa volta dovremo fare un’eccezione. Abbiamo visto tutti la partita tra Inter e Juve di ieri sera sperando e confidando che i bianconeri potessero fermarsi di nuovo. C’erano tutti i presupposti. Inter affamata e bisognosa di punti, stadio gremito e altri cento e centomila motivi per aspettarsi una sfida aperta e indecisa fino alla fine. Indecisa lo è stata, aperta no. Ci ha pensato Orsato, in collaborazione (?) con la VAR, a farci capire già al 18° minuto cosa c’era da aspettarsi. Fallo di Vecino su Mandzukic e conseguente fallo e ammonizione. Anzi no, la VAR chiama Orsato e questi, dopo aver visionato, espelle l’interista. Alcune considerazioni. Il fallo c’era senza alcun dubbio e andava certamente estratto il cartellino giallo ma, come dire, l’espulsione ci è sembrata una forzatura. Vecino non entra mai per far male e non affonda il piede, lo colpisce ma non affonda. E’ regolare anche la chiamata della VAR in quanto questa può intervenire in caso di fallo da espulsione diretta che l’arbitro non dovesse giudicare tale. Ricordiamo che la VAR può essere utilizzata esclusivamente per quattro tipologie di situazioni: gol/no gol, calci di rigore, espulsioni dirette, scambio di identità. Sia chiaro, non è la prima volta che il direttore di gara viene richiamato per decidere di un’espulsione, ma nessuno obbligava la giacchetta nera, dopo aver rivisto al monitor l’azione, a uniformarsi al pensiero di Valeri e Giallatini (Var e Avar).  E sia, Inter costretta a giocare l’intera partita in inferiorità numerica. Solo chi non sa di calcio potrebbe sottovalutare un imprevisto simile. Giocare contro i campioni d’Italia senza un uomo e con la necessità di esercitare un pressing a tutto campo alla fine ti sfinisce fisicamente. E puntualmente sono arrivati due gol negli ultimi minuti. Ma succede altro in partita. Un fallo simile di Barzagli non giudicato con lo stesso metro e la mancata espulsione di Pjanic per doppia ammonizione. Perché? Ce lo chiediamo da anni. Non sappiamo come e perché tutti o quasi tutti gli episodi dubbi, da interpretare, da valutare, si risolvono con decisioni a favore dei pluriscudettati. Ieri sera abbiamo letto un post della da noi stimata giornalista Valeria Iuliano che ci invitava a spostare l’attenzione da un arbitraggio vergognoso per parlare della gestione dei cambi di Spalletti. E no, non vogliamo e non dobbiamo spostare l’attenzione, carissima giornalista. Anzi, ne dobbiamo parlare fino alla noia. Non dobbiamo mai abbassare la guardia, a costo di passare per “piagnoni” e/o per tifosi alla ricerca di “alibi”. Nessun alibi, noi stiamo facendo l’impossibile per raggiungere i bianconeri con una rosa certamente inferiore e vorremmo arrivare secondi perché altri sono stati più bravi. Sì, forse il termine è esatto: “stiamo facendo l’impossibile”. Ma noi abbiamo un sogno nel cuore e quello nessuno ce lo toglie. Forza Napoli, sempre.

Commento di Mario Carluccio

Bravissimo Gianni! Certe cose vanno al di sopra dell'obiettiva realtà. Certo Spalletti si poteva risparmiare il cambio dell'affamato e dispiaciuto Maurito, ma con l'uomo in meno da 60 minuti, anche altri l'avrebbero fatto per addormentare la partita. Come hai sottolineato tu, però, i due pesi e due misure, si sono visti lontano un miglio! Gli ex arbitri, commentatori (oramai, e quindi più liberi da condizionamenti) di Mediaset, hanno bocciato l'operato di Orsato. Cosa vogliamo dire poi del compagno Tagliavento, che si permette di fraternizzare con Allegri e giudicare positivo l'operato dell' internazionale destinato a Russia 2018......(menomale, come sostituto di Rocchi, altrimenti che magra figura avrebbe fatto l'AIA del nostro amato Collina?)

 
 
ZONAGRIGIA.IT