C’è ancora tanto da lavorare di Gianni La Camera (Pubbl. 28/08/2018)

Troppo presto per dare giudizi definitivi. Siamo alle prime due di campionato e qualcosa possiamo dirla ma non possiamo avere certezze. Abbiamo però battuto due delle squadre che sono già state indicate come quelle che possono competere per i posti disponibili in Champions. La Lazio in particolare è stata battuta a Roma e non è poco. Dobbiamo credere che sia i laziali che il Milan stesso saranno in grado di togliere punti alle altre grandi, e questo è un auspicio. Forse neanche quest’anno il nostro obiettivo potrà essere lo scudetto ma, se tutti gli anni siamo sempre in cima sino alla fine, potrà pure succedere. Entrambe le partite ci hanno visto in svantaggio e con il Milan addirittura di due gol ma, e forse questa è la più grossa novità di questa stagione, le reazioni sono state veementi. Noi vediamo un carattere che forse ci era mancato negli anni scorsi e probabilmente lo dobbiamo al nuovo mister che avrà saputo trasmettere convinzioni fino ad ora non ancora acquisite. Ma abbiamo visto anche altro. Uno Zielinski padrone del ruolo e tanto incisivo da depositare una doppietta nella porta del non incolpevole Donnarumma, un Mertens quasi più determinante in panchina che sul campo, un Allan per il quale, credeteci, non sapremmo trovare aggettivi che non siano già stati usati, Hamsik non ancora pronto ma, e ce lo dice l’allenatore, sulla strada buona. Milik al centro sembra convincere ma dobbiamo vederlo e valutarlo meglio nelle prossime. Ancelotti dà la sensazione di capire proprio tutto di questa squadra e delle avversarie se è vero, come è vero, che l’abbiamo visto leggere le partite come non eravamo abituati a fare. Sostituzioni e cambi modulo che non ci saremmo aspettati viste quelle con le precedenti gestioni. Senza nulla togliere al buon Sarri, la conduzione delle partite dalla panchina, ci sembrano dettate da una sapienza a cui non eravamo avvezzi. Visto Luperto (bravo), ci rimane ancora da vedere in campo Verdi, Ruiz, Ounas, Younes e crediamo Vinicius. Sì, perché li vedremo tutti giocare e partire titolari e anche questa è una buona nuova. In ultimo dovremo valutare meglio i portieri. Lì forse, non sappiamo ancora se siamo competitivi o no ma aspettiamo anche Meret e ne sapremo di più. C’è da lavorare ancora e tanto per vedere la squadra di Carletto sviluppare un gioco totalmente nuovo ma siamo fiduciosi che non potremo che migliorare. Perché no?

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