Non le vinciamo tutte di Gianni La Camera (Pubbl. 22/10/2017)

Ne abbiamo pareggiata una e menomale. Molti pensavano seriamente che ne avremmo vinto 38 e invece no. L’Inter ci ha fermato al San Paolo per ricordarci che stiamo giocando il campionato di serie A in Italia. A nessuno è concesso lo strike perché il nostro è un campionato difficile dove le insidie si nascondono anche dietro le cosiddette piccole, figuriamoci contro un Inter che aveva saputo collezionare 7 vittorie e un pareggio. E noi dobbiamo essere soddisfatti. Avevamo temuto di arrivare a questa sfida contro la milanese  credendo di poterci arrivare stanchi e deconcentrati. E invece abbiamo avuto un ottimo approccio alla partita tanto da convincere gli avversari, se pure ce ne fosse stato bisogno, a giocare una partita solo difensiva. Un primo tempo, a nostro giudizio, migliore del secondo ma con solo due occasioni costruite. Nel secondo, quando era logico aspettarsi un calo fisico abbiamo comunque costretto i nerazzurri alla difesa ad oltranza costruendo ben cinque nitide occasioni. Ma loro sono forti individualmente, non come squadra forse. E comunque hanno un certo Handanovic in porta che le prende tutte. Con un altro portiere forse la squadra di Spalletti non sarebbe solo a due punti dai napoletani. L’Inter non ci convince ancora ma dobbiamo riconoscere che ha saputo tener testa a un Napoli come al solito determinato a tener palla e a farla girare a mille all’ora. La squadra cinese è destinata a crescere. Non dimentichiamo che il bravo allenatore la sta gestendo da soli tre mesi mentre gli azzurri, dopo tre anni di cura Sarri, ormai giocano a memoria, si cercano e si trovano ad occhi chiusi. Chi sperava quindi di ammazzare il campionato già nel girone di andata dovrà ricredersi, se ne faccia una ragione. Dovremo lottare fino alla fine convinti di potercela fare ma non crediamo che né la Juve, né l’Inter e né le romane abbasseranno la guardia. Ci credono anche loro e ne hanno motivo. L’anno scorso, nel mese di ottobre, abbiamo perso punti decisivi per la vittoria finale. Quest’anno no, e nonostante un calendario a dir poco sconsiderato. Non si può concepire di seguito Roma e Inter quando si ha una partita di Champions League per di più in trasferta. E quel che forse è peggio il “palazzo” ci propone una giornata infrasettimanale subito dopo costringendo i partenopei a quattro gare in dodici giorni. E questo vale per tutte le squadre impegnate in competizioni internazionali. Ma ci vorrà uno scienziato per chiedere al computer dedicato al sorteggio di favorire scontri, a cavallo dei campionati europei, con le ultime dieci del campionato precedente? Mercoledì quindi, altra trasferta e a Genova. Partita non facile che però siamo certi il Napoli affronterà con la solita determinazione e con la consapevolezza di essere la squadra da battere.

Commento di Biagio Liccardo

L'analisi della partita è davvero eccellente; ascoltati però alcuni commenti televisivi sulla pericolosità dell'Inter anche in chiave offensiva, farei osservare che Reina ha fatto degli interventi sicuri in porta ma con un compitino da svolgere piuttosto semplice; viceversa il loro portiere è stato un mostro in almeno tre occasioni; non mi aspettavo un catenaccio così efficace, Spalletti è stato bravo ad imbrigliare la partita