Il Napoli e “ la grande bellezza”  di Gianni La Camera (Pubbl. 20/05/2018)

Se Sarri aspettava un segnale dai suoi giocatori l’ha avuto. E’ finita con il record di punti di una seconda classificata e forse, se facevamo tutti i 114 punti disponibili trovavamo “qualcuno” che ne faceva 115. Ultima di campionato condotta con il solito gioco asfissiante, velocità supersonica, esagerato possesso palla, consueto pressing fino all’area avversaria. Non potevamo chiedere di più. Onore al Crotone che, come il Napoli, avrebbe meritato forse di più. Ora speriamo che non si rompa il giocattolo perché questa squadra, nella sua ossatura, ha il diritto-dovere di riprovarci. Magari un altro anno la VAR funzionerà meglio e non avrà momenti di “oscuramento” e/o inceppamenti audio. Se c’era uno scotto da pagare nel primo anno della sua introduzione e si doveva dimostrare che con o senza avrebbe comunque vinto sempre la stessa, lo abbiamo pagato quest’anno. Noi non sappiamo se le voci di una nuova direzione tecnica che potrebbe essere affidata a Conte o Ancellotti siano vere ma, se dovesse essere così, questi non sono allenatori che verrebbero a Napoli senza pretendere garanzie tecniche e acquisti di grande valore e allora teniamoci Sarri e garantiamogli acquisti di pari o superiore livello del nostro undici titolare. Senza dimenticare che in questa stagione abbiamo dovuto fare a meno di Milik e Ghoulam e perlomeno il primo ci ha dimostrato, in questo finale di campionato, quanto ci poteva aiutare. Ma non abbiamo rammarichi. Abbiamo fatto 91 punti e non potevamo chiedere di più a questi ragazzi. Ma torniamo alla partita contro i calabresi. Chiunque abbia visto il primo tempo senza sapere niente dell’andamento di questo torneo non crederebbe a un Napoli secondo. Ieri Spalletti, non proprio un incompetente, ha detto che quando vede giocare gli azzurri si alza in piedi. Sacchi, altro signore che un po' ne capisce, nell’intervallo ha dichiarato che il filmato delle partite della nostra squadra, andrebbero fatte visionare nelle scuole. E ci ha raccontato anche che dopo un Napoli Cagliari ha ricevuto la telefonata di un giovane emergente, tale Guardiola, che gli diceva di quanto giocano bene i partenopei. Non sono solo soddisfazioni fine a se stesse, sono forse la dimostrazione che il Napoli meritava quest’anno il terzo scudetto. Il terzo sì, perché noi sappiamo contare. E così come abbiamo commentato alla fine del campionato 2015/2016 noi speriamo che magari si possano poi rifare tutti i conteggi.