IV giornata, abbiamo visto... di Gianni La Camera (Pubbl. 18/09/2018)

Si è consumata la quarta giornata di campionato e sono successe cose interessanti. Abbiamo visto le due milanesi in grossa difficoltà. L’Inter di Spalletti, che a detta di tutti i commentatori sportivi era (o è?) stata data per la prima antagonista della Juve, perdere in casa contro il Parma. Ha conquistato finora 4 dei dodici punti a disposizione e crediamo che se l’allenatore non viene sostituito è solo perché, visti i tanti impegni ravvicinati, non ci sarebbe tempo sufficiente per un cambio panchina. Il Milan pareggia malamente a Cagliari e poteva perderla in tutta tranquillità, nonostante una rosa che, sempre a detta dei soliti “esperti”, è migliore di quella del Napoli. Abbiamo visto Insigne giocare in un 4-4-2 e pure a destra, e lo abbiamo visto giocare bene. La Sampdoria vincere con la “manina” a Frosinone, il pareggio tra Udinese e Torino ma, diciamo la verità, chi se ne importa? La vittoria del Genoa sul Bologna senza capire se hanno giocato o no. Il pareggio in casa della Roma che, in vantaggio di due gol, si fa rimontare dal fortissimo (?) Chievo. Forse perché non si può pensare di cedere Nainggolan, Alisson, Defrel e Strootman senza avere seri contraccolpi. Anche la romana era (o è?) data per una candidata al secondo o terzo posto. Infine abbiamo visto la Lazietta vincere con il minimo scarto a Empoli senza divertirci neanche un po’. In ultimo la Juventus che vince (ma và?) contro un Sassuolo che si danna per tutta la partita alla ricerca di un gol (ma in quale porta?) che arriva solo alla fine per sancire un classico 2 a 1. I gol di Ronaldo ed era ora, gli orrori di Ronaldo sotto porta, ma non se ne parla, la testata di Douglas Costa a Di Francesco a 3 centimetri dal volto dell’arbitro non sanzionata, la gomitata di Douglas Costa a Di Francesco sanzionata con un giallo e lo “sputo” di Douglas Costa in faccia a Di Francesco con la conseguente espulsione dello juventino su segnalazione del VAR. Non sapremo mai, senza l’intervento del VAR, quante altre azioni scorrette avrebbe permesso l’arbitro senza l’intervento del mezzo tecnologico. Di contro abbiamo visto le scuse del Douglas bianconero ai tifosi e ai compagni di squadra. E a Di Francesco no? Probabile che abbia assimilato lo “stile” Juventus appieno. Ora tutti ci aspettiamo le canoniche 3 giornate di squalifica a cui non pensiamo proprio che la società torinese, così attenta a comportamenti sempre esemplari, voglia fare ricorso.

commenti sul blog forniti da Disqus