Campionato a 19 squadre di Gianni La Camera (Pubbl. 17/12/2018)

Si è consumata un’altra giornata di un campionato, che ormai sembra evidente, è a 19 squadre. Per la verità, nel momento in cui scriviamo mancano ancora due partite che verranno disputate fra stasera e domani. E’ chiaro a tutti, o perlomeno dovrebbe esserlo, che la Juve fa un torneo a parte. Un torneo che la vede vincere contro tutti e “con” tutti. Nel derby di Torino abbiamo visto ancora come l’arbitro abbia sorvolato sui due falli commessi una volta su Belotti, spinto chiaramente in area mentre si apprestava a colpire di testa, e una volta su Zaza trattenuto, sempre in area e a due mani. Ha visto invece il rigore giusto a favore della Juventus. Nessuna esitazione: concesso. Noi siamo convinti che l’arbitro Guida abbia l’esperienza necessaria per vedere falli così evidenti ma se non li ha concessi avrà valutato che non erano sufficientemente meritevoli della concessione di un penalty. Il perché lo saprà solo lui, a noi non è concesso chiedere niente fino a quando ci sarà la regola anacronistica per la quale i direttori di gara non possono parlare a fine partita come fanno tutti gli addetti ai lavori. Qualcuno dirà: ma c’era il VAR? Sì, c’era il VAR presidiato da Mazzoleni. Lo stesso qualcuno ribadirà: ma come? Mazzoleni? Embè, sì. Neanche lui ha visto, che ci possiamo fare? Ve lo diciamo noi: niente! Ormai sembra deciso che questa Juve “debba” vincere il suo ottavo scudetto di fila senza neanche soffrire troppo. Ha bisogno di serenità per affrontare i suoi match in Champions League senza preoccuparsi della classifica di serie A. Nessuno protesta, nessuno grida allo scandalo su questioni che dovrebbero essere oggetto di interrogazioni parlamentari, di civili cortei, di altrettanto civili cori inneggianti alla vergogna. Stanno uccidendo il calcio e va bene a tutti. L’unica a non arrendersi all’evidenza sembra essere il Napoli che sta dominando invece l’altro campionato. Quello che ci vede in testa con sei punti di vantaggio sull’Inter, e con perlomeno dieci punti sulla quinta (o quarta?) forza del campionato a 19. Ancora Milik che con una splendida punizione dal limite al 91’ segna il suo ottavo gol in campionato nei suoi 819 minuti giocati. Così, solo per amore delle statistiche, vi raccontiamo che il campione Ronaldo ne ha segnato 11 tirando tre rigori e giocando 1430 minuti. A noi la partita è piaciuta perché vincere a Cagliari, mai battuto sul suo campo, con Insigne, Mertens, Hamsik, Callejon e altri in panchina non era cosa semplice. Vuol dire che Ancelotti può contare su una rosa completa e che potrà giocarsela nelle tre competizioni sapendo di poter far ruotare tutti. Ci servirà, eccome. Potremo arrivare nei mesi che conteranno con una squadra che fisicamente non sarà stata sfibrata nel suo “undici” base. E’ una realtà oggettiva che ci è mancata l’anno scorso. Se poi consideriamo che abbiamo disputato un girone di Champions League che ci ha visto protagonisti e uscire solo per un gol fatto in meno, e che rispetto ai punti fatti nelle stesse giornate l’anno scorso ne abbiamo realizzato solo uno in meno, c’è da guardare al futuro con ottimismo. Possiamo puntare a vincere Il nostro campionato a 19 squadre. 

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