La VAR e i cori della vergogna  di Gianni La Camera (Pubbl. 15/05/2018)

Il Napoli è tornato. Una prestazione convincente sul campo della Sampdoria ridotto peraltro male da una pioggia insistente prima e durante la partita. Come voleva Sarri è arrivato il record di punti ma anche il miglior punteggio mai raggiunto da una seconda. La partita ha visto gli azzurri giocare di nuovo bene e pressare gli avversari con grinta e velocità, tanto che i blucerchiati non erano in grado di uscire palla al piede con fraseggi adeguati. E quando l'hanno fatto hanno impattato contro un Koulibaly enorme e un Albiol non da meno. Mancava solo Hamsik, a dimostrazione che la squadra, ma soprattutto l’allenatore, tenevano alla vittoria forse più dell’ambiente. Ma le dolenti note erano in agguato. La VAR annulla un gol regolare di Mertens che aveva ricevuto palla sotto porta per una deviazione di Andersen che lo rimetteva in gioco. L’abbiamo visto tutti noi dagli spalti, dai divani di casa, nei bar. Forse l’ha visto anche mio nipote di tre anni che intanto giocava con un trenino. La VAR no. Massa e il suo aiuto vedono un tocco di Albiol. Come al solito ci chiediamo come sia possibile ma, nonostante ci sforziamo, non riusciamo a capire come possa accadere che non si convalidi un gol perfettamente regolare. Tutti a chiederci cosa avranno visto dietro quelle telecamere gli addetti alla VAR che noi poveri incompetenti non sapremmo decifrare. Ma come abbiamo altre volte sottolineato la cosa che ancor ci meraviglia è che i giocatori partenopei neanche protestano. Si staranno abituando. Poi, quando meno te lo aspetti arriva la sospensione della gara per i “soliti” cori vergognosi contro la città e i suoi abitanti. E di nuovo non capiamo. Perché? Perché sospendere la partita alla penultima di campionato quando la cosa si è ripetuta su tutti i campi che finora abbiamo calpestato? Se per regolamento l’arbitro è tenuto a fermare il gioco per cori discriminanti perché non farlo sempre? Forse a Gavillucci è sembrata una novità e probabilmente allo stesso nessuno aveva chiesto di fregarsene. Non ci caschiamo, quei cori li risentiremo ancora e nessuno li fermerà. Per il resto la partita è stata meritatamente vinta e l’ha sbloccata, dopo due minuti dall’ingresso in campo, Milik. Ah, quanto ci è mancato! Un tiro di sinistro che meraviglia non tanto per la precisione ma quanto per la semplicità di esecuzione. Bellissimo. Raddoppio poi di Albiol che sembra averci trovato gusto a battere i portieri di testa. Che dire, ci avviamo all’ultima di campionato in casa contro il Crotone. Già, il Crotone. Considerando che a noi i tre punti non servono, potremmo agevolarli? Forse altre squadre lo farebbero con il solito modo sfacciato e arrogante che abbiamo già visto in mille situazioni. Ma siamo convinti che il Napoli non ne sarebbe capace.