Il Napoli, campione d'Italia... di Gianni La Camera (Pubbl. 15/05/2016)

Il Napoli è arrivato secondo in campionato guadagnando l’accesso diretto in Champions League. Ha staccato un’ottima Roma di due punti, ha lasciato l’Inter di Mancini a 15 punti, e le altre a distanze abissali. Ma è secondo. E allora, perché è campione d’Italia? Il Napoli è campione d’Italia per il modo in cui ha giocato tutto l’anno. Il miglior gioco espresso su tutti i campi, sia contro le cosiddette “provinciali” e sia contro le big. E’ un Napoli che, con l’avvento di Sarri, ha cambiato completamente il modo di approcciare le partite. E parliamo di Sarri perché gli uomini che hanno fatto parte della rosa erano più o meno quelli dello scorso anno. Oggi il Napoli scende in campo con una nuova filosofia, che poi è quella delle grandi squadre europee come il Barcellona, il Manchester, il Bayern, il Real Madrid. E l’accostamento non sembri irriverente, perché gli azzurri hanno prodotto un gioco fra i migliori in Europa. Oggi il Napoli si impone su tutti i campi costringendo le avversarie di turno a rivedere i propri assetti tattici (vedi la Juventus del secondo tempo a Torino). Il Napoli poi ha battuto diversi record fra i quali il maggior numero di punti fatti, il minor numero di gol subiti, il maggior numero di reti segnate, il maggior numero di punti fatti in casa. Ma essenzialmente è campione d’Italia perché è la squadra che ha tirato più di tutte in porta, perché ha avuto più possesso palla, perché ha ricevuto il più basso numero di ammonizioni ed espulsioni, perché ha subito meno tiri in porta, perché ha avuto in media il baricentro più alto di tutte, perché ha messo in condizioni Higuain di battere con 36 gol un record che resisteva da 66 anni e infine perché ha avuto un pubblico meraviglioso, finalmente maturo, che ha saputo accompagnarlo in casa e fuori incoraggiandolo sempre, anche nei momenti di difficoltà, senza mai rispondere alle provocazioni delle altre tifoserie che come ogni anno, impunite, hanno riversato contro il popolo partenopeo cori beceri e insulti della peggior specie. Un pubblico che ha festeggiato il secondo posto fino alle 3 di notte fuori un ristorante della collina del Vomero dove si svolgeva una cena alla presenza di tutti i giocatori e di tutto lo staff medico e tecnico. Altrove non si festeggia neanche più lo scudetto, e giustamente. Quindi questo Napoli è arrivato secondo in campionato ma noi crediamo sia il vincitore morale e chissà, visto quanto è successo in alcune partite decisive per la conquista del titolo, forse un giorno arriverà anche il riconoscimento ufficiale. E’ già accaduto.