Euro 2016: Finalmente finito di Gianni La Camera (Pubbl. 11/07/2016)

Campionato finito, ed era ora. Vince a sorpresa il Portogallo di Cristiano Ronaldo con un gol nel secondo tempo supplementare del subentrato Eder. Grossa delusione quindi per i favoriti francesi che, per la verità, avrebbero meritato la vittoria nei 90 minuti regolamentari. Subito fuori CR7 per un infortunio nei primi minuti della partita e Francia che spreca chiare occasioni anche e soprattutto per merito del portiere portoghese che si esibisce, sia nel primo che nel secondo tempo, in interventi decisivi. Portogallo organizzato ma Francia, a tratti confusionaria, ma certamente sfortunata. Nel primo tempo supplementare non succede praticamente niente e nel secondo il Portogallo passa con un lampo del citato Eder che è bravo a tirare forte e basso dal limite dell’area. Questo l’epilogo. Ma che campionato è stato? Chi segue zonagrigia.it sa bene che da queste pagine abbiamo già parlato di un'Italia che non ci è piaciuta. Eppure tanti giornali e tanti commentatori televisivi hanno fatto passare per un trionfo l'uscita ai quarti della nostra nazionale. Sia chiaro: noi siamo convinti, come molti, che Antonio Conte abbia ottenuto il massimo dagli uomini che ha portato con se e che abbia messo in campo una squadra ostica per chiunque. Ma è proprio questo che ci deprime. La scelta degli uomini, il modulo adottato e una filosofia di gioco che ci ha portato indietro di una quarantina di anni. Presentarsi in una vetrina internazionale con una squadra improntata al “primo non prenderle” non crediamo sia uno bello spot per la nostra nazione. Avremmo voluto vedere in campo, per esempio, Insigne. E non perché napoletano, sia chiaro, ma perché sarebbe stato l'unico uomo di talento di cui potevamo disporre. Anzi, secondo noi, gli andava costruita la squadra intorno, magari con un 433 che poteva meglio esaltarlo. E invece, sulla sua fascia di pertinenza abbiamo visto ora Florenzi, ora De Sciglio. Per carità, ottimi giocatori, ma niente a che vedere con il nostro fuoriclasse. Avremmo voluto vedere schierato Jorginho, forse il miglior centrocampista espresso nell’ultimo campionato di serie A, ma Conte avrà pensato che il gioco espresso dal giocatore del Napoli era troppo propositivo per giocare in una nazionale costruita solo su difesa e lanci lunghi. Gli ha preferito un De Rossi, anche “acciaccato", e l'insufficiente Motta. Per non parlare poi della coppia di attacco titolare: Eder e Pelle'. A proposito, ma chi è quest’ultimo? Dove ha giocato fino ad ora? Quale squadra, nel panorama calcistico europeo, lo cerca? Mah, ce lo stiamo ancora chiedendo. E Eder? Che campionato ha fatto quest’anno? Neanche titolare nelle squadre in cui ha militato. Ci sarebbe piaciuta, anche in questo caso, la convocazione di Pavoletti. Ma tant’è, il modulo scelto non ci ha permesso di vedere in campo le migliori individualità espresse nel nostro campionato. Ma è stato un europeo che in genere non ci ha soddisfatto. Spagna, Inghilterra e lo stesso Belgio, troppo presto fuori. Colpa anche della composizione del tabellone pensata male. Ma colpa anche dell'assenza di veri top player, fatti salvi un paio di giocatori. E non parliamo di Gareth Bale o di Paul Pogba che, dal canto suo, sembra che basta che tocchi due o tre palloni a partita per essere osannato e per salire di quotazione. Detto questo crediamo che ci resti solo da ringraziare i “ragazzotti" dell'Islanda che ci hanno ricordato lo spirito con il quale ci si dovrebbe sempre approcciare con questo sport. Come pure ci piacerà ricordare il tifo organizzato dai vichinghi sugli spalti. Sempre allegri, sempre vicini alla squadra a prescindere dal risultato. Le immagini del “geyser sound” ci rimarranno negli occhi e nel cuore.