Habemus portiere! di Gianni La Camera (Pubbl. 08/03/2019)

Alex Meret è il portiere del Napoli, e che portiere! Questo giovanotto avrà anche qualche difficoltà in più, rispetto al buon Reina, a giocare la palla con i piedi ma qualche castagna dal fuoco ce la toglie. E finalmente! Eravamo abituati a giudicare tutti i gol subiti come “imparabili” e, invece, oggi scopriamo che tanti tiri in porta un portiere, con una reattività e un senso di posizione invidiabili, li prende. E il buon Alex ci ha permesso di chiudere la partita con il Salisburgo senza subire gol in casa e con un rotondo 3 a 0. Punteggio che ci fa andare a giocare la gara di ritorno con una certa tranquillità, pur sapendo che il calcio riserva continuamente sorprese. E lo abbiamo visto seguendo, oltre la nostra competizione, anche la Champions League. Il PSG e il Real Madrid fuori, la Juve e l’Arsenal in grossa difficoltà. La partita di ieri sera non è stata semplicissima. Gli austriaci sono sembrati subito molto aggressivi, velocissimi e con una facilità di palleggio che ci ha preoccupato non poco. Hanno peccato, crediamo, in presunzione. Il tasso tecnico era a vantaggio degli azzurri e se una squadra più debole attacca una più forte, scoprendosi alle spalle in modo sistematico, poi il gol lo prende. E il Napoli ci ha messo poco. Al diciottesimo eravamo 2 a 0 con i gol di Milik, che è stato bravo a non farsi prendere dalla frenesia di tirare subito e ha scartato anche il portiere, e il gol di Fabian Ruiz, visto e servito da Callejon, che si è coordinato bene per il tiro dal limite dell’area. Tutto bene con Allan e Zielinski, che hanno maramaldeggiato fra i volenterosi ragazzi del Salisburgo. Poi il controllo fino all’autogol di Onguènè, che avrà pensato che gli azzurri meritassero il terzo gol. Una sorpresa. Nel mezzo e nel finale forse troppe distrazioni e qualche uomo non in giornata di grazia. Maksimovic e Koulibaly non hanno reso come al solito. Mertens sembra avere perso il feeling con il gol; l’ingresso di Diawara è servito forse a convincerci che quest’ultimo non può stare in panchina a lungo. La soffre. Entra svogliato e non incide mai, come dovrebbe e potrebbe, sull’andamento dell’incontro. Insigne, giù di tono, ha mostrato solo una gran voglia di correre. Per il resto una partita studiata bene da Ancelotti che ben sapeva degli spazi che ci avrebbero lasciato. Infine, un San Paolo non ancora al completo ha accompagnato la squadra a una vittoria meritata, che dovrebbe farci giocare il ritorno con serenità. Così come il Chelsea, che pure ha vinto 3 a 0 contro la Dinamo ipotecando anch’essa il passaggio ai quarti. Sono queste due squadre che sembrano favorite per la vittoria finale. Dobbiamo solo sperare che i sorteggi non ci mettano troppo presto una di fronte all’altra.

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