Il Napoli e i disfattisti di Gianni La Camera 

(Pubbl. 07/11/2016) 

Il Napoli è sesto, subito dopo l’Atalanta. Ed è la peggior classifica, dopo 12 giornate, degli ultimi cinque anni. Ci piacerebbe commentare la partita contro la Lazio ma ormai sembra sia diventato impossibile. Dovremmo raccontarla ricordando come il Napoli ha giocato bene, con un centrocampo e una difesa che poco hanno concesso a una Lazio, sia pur brillante, ma che non ha ci ha saputo impensierire. Dovremmo parlare di una squadra che ha ripreso i suoi ritmi, che ha fatto girare la palla come eravamo abituati a fare sin dall’anno scorso. Dovremmo dire di Diawara, un giocatore giovane che ha saputo inserirsi in una squadra già forte, senza minimamente subire la pressione ambientale e anzi, giocando come un veterano, sembra mettere Hamsik nelle condizioni ideali per esprimersi al meglio. Un Napoli che ha avuto un possesso del 65% contro una Lazio ben organizzata ma nulla più. Certo, ci manca un centravanti e non solo per sfortuna. Mertens, di cui non finiremo mai di parlar bene, non è una punta centrale e, se tanti indizi fanno una prova, non lo è neanche Gabbiadini. Ma sembra ci manchi anche un portiere. Uno di quelli che parano, per intenderci, e non uno bravo a giocare con i piedi. Uomo squadra, uomo di spogliatoio, uomo capace di caricare la sua compagine e in grado di far tenere alta la concentrazione. Tutte qualità apprezzabili ma non sufficienti, crediamo, a difendere la porta di una squadra che, al massimo, concede un paio di tiri agli avversari durante tutto l’arco di una partita. Ma perché non si riesce a commentare una partita del Napoli? Perché poi la discussione si sposta inesorabilmente sul calcio-mercato. E allora giù a sparlare di De Laurentiis, di come ha costruito la squadra, della mancanza di un vero sostituto di Milik, della cessione di Higuain e dell’acquisto di tanti giovani di prospettiva. In nessun’altra squadra si parla ancora della campagna acquisti. Qui si. Ci imbattiamo puntualmente in quelli che dicono: “io l’avevo detto”. La campagna acquisti è insufficiente. Bisognava comprare questo e quest’altro. Ma che volete? Un applauso? Non vi sembra il caso di tornare a fare i tifosi, se lo siete mai stati, e stringervi intorno a questi ragazzi e al loro allenatore? A noi sembra che l’impegno non sia mai mancato, così come il gioco. No, a voi piace sparlare di De Laurentiis, lo attaccate come se foste tutti uomini in grado di giudicare un imprenditore. Ma che cosa avete mai governato voi? Ma che esperienze avete? Forse non sareste in grado di governare nemmeno una società con tre dipendenti. E invece vi accanite, dimenticando dov’eravamo quando il pappone (?) ha comprato la società. Non vi si può definire nemmeno nostalgici, ma vi ricordate chi erano i presidenti precedenti? E nemmeno vi si può definire lungimiranti. Siete a conoscenza di qualcuno disposto a rilevare questa squadra? Qualche cordata di cui noi non sappiamo? Insomma, vedete alternative? E allora rimanete lì, sui vostri divani, a giocare con il telecomando e continuate a criticare tutto e tutti. Ma sappiate che intanto voi sognate ancora di avere Higuain e chissà quali altri giocatori, quelli che scendono in campo hanno la maglia della vostra squadra indosso e stanno dando l’anima. E se proprio non riuscite a stringervi intorno ad essi, incoraggiarli e spingerli verso traguardi che sembra non vogliate nemmeno più, avete mai pensato di tifare per la Juve?