Reina e Higuain, i peggiori del Napoli(?!) 

di Gianni La Camera (Pubbl. 31/03/2016)

Un fatto è certo: il Napoli ha già battuto molti record ed altri se ne appresta a sbriciolare. Facciamo il punto. Ha distaccato di sei lunghezze di vantaggio il rendimento 2013/2014, che ricordiamo portò la squadra a tanti punti, quanti non ne aveva mai conseguiti. Ha ottenuto sei vittorie in “Europa League” con il record di punti e di goal nel girone. Ha ottenuto otto vittorie di fila in campionato. Tutti primati che potranno essere ulteriormente incrementati visto che mancano tre successi ed altre otto partite ancora da giocare per raggiungere la supremazia delle partite vinte in un solo campionato. Sarà battuto, con ogni probabilità, anche il record di goal subiti, se pensiamo che oggi viaggiamo con addirittura 20 goal in meno del miglior campionato disputato (2008). Siamo a soli -16 goal dalla leadership di reti segnate dal Napoli targato Benitez. Tuttavia siamo secondi in campionato a -3 punti dalla Juventus, perché? Sono stati ininfluenti taluni “assist” offerti alla Juventus? Non lo sappiamo. Di certo la partita Torino-Juventus sembra confermare qualche sospetto. Senza scendere in particolari tediosi, registriamo solo che abbiamo assistito ad una sequela di episodi dubbi, tutti in una sola partita arbitrata da un professionista come il sig. Nicola Rizzoli e non certo da uno spettatore qualsiasi sorteggiato tra il pubblico. Verrebbe da chiedersi, ma non lo facciamo, quale aria stia spirando nel “Palazzo” dove alloggiano i poteri forti del campionato. Ma qualche parola va spesa anche su Leonardo Bonucci, difensore della Juventus, che è stato diffidato per ben 9 settimane senza ricevere ulteriori cartellini gialli. Non sarebbe stato il caso, parlando per paradossi, che questo giocatore, non propriamente un campione di fair play in campo, avesse ricevuto un cartellino giallo prima dell’inizio di ogni partita, (a prescindere), visto che un paio di falli gravi comunque li avrebbe commessi di sicuro durante i 90 minuti in campo? Tuttavia, poiché non siamo inclini a facili partigianerie, vogliamo osservare che vi sono anche altre componenti che hanno pesato sull’attuale posizione in classifica del Napoli. Crediamo fermamente che gli Azzurri non abbiano fatto tutto quanto era nelle loro possibilità. Sembreremo irriconoscenti, ma se Reina avesse commesso meno errori, e ricordiamo i goal subiti contro il Villareal, contro la Juventus, contro il Milan, oggi forse saremmo in testa. Sia chiaro, stimiamo Reina come portiere e come uomo, non mettiamo in dubbio il fatto che con lui nello spogliatoio ci sentiamo tutti più sereni, però se ci avesse tolto qualche castagna dal fuoco nei momenti cruciali forse saremmo più in alto. E poi Higuain. Certo, ha già segnato 29 reti e non lo cambieremmo con nessuno al mondo, (personalmente lo vorrei in campo anche se per contratto fosse obbligato a non segnare mai), ciò non di meno, se vogliamo dirla tutta, questo Napoli del sorprendente Sarri l’ha portato al tiro 160 volte in campionato. E pensare che il secondo giocatore con più tiri a porta nel campionato è Insigne con un centinaio di tiri, gli altri attaccanti sono a cifre ridicole. Ed allora: non è che si poteva fare di più? Pensiamo proprio di sì.