Le due “anime” dei tifosi del Napoli di Luciano Uliano (Pubbl. 28/09/2016)

Parliamo del “caro biglietti” imposto dal Presidente del Napoli. Chi si reca allo stadio sa benissimo che l'intera curva è preda di  gruppi di pseudo-tifosi ai quali importa poco o nulla assistere alla partita e tifare per la squadra del cuore. Con le loro enormi bandiere, con aste lunghissime e sproporzionate rispetto all'effettiva grandezza del vessillo, giungono allo stadio solo per affermare una loro prepotente ed arrogante  "egemonia", la "padronanza" della curva, recando disturbo a tanti pacifici e genuini supporter. Non guardano il gioco. Si spostano strategicamente in vari punti della curva, costringendo gli altri a subire la loro tracotanza dopo aver guadagnato le parti alte della gradinata. I pochissimi che cercano di ribellarsi vengono subito invitati “gentilmente" a zittirsi. Comincia poi il triste rituale di  “irriferibili” cori,  per lo più diretti al Presidente. Ma come porre rimedio a questo malcostume? Di certo la soluzione non è l’aumento del costo del biglietto (40 euro in curva). Il rischio infatti potrebbe essere quello di svuotare gli stadi e non certo di allontanare facinorosi, probabilmente prezzolati. Per costoro il prezzo non rappresenta certo una discriminante selettiva. Al contrario costituirebbe un ostacolo insormontabile per tanti tifosi “onesti” e “appassionati”. Sono in molti a ritenere che bisognerebbe piuttosto ridurre i costi dei distinti e delle tribune, permettendo a fasce più ampie di popolazione di godere dello spettacolo più bello del mondo. Fa bene invece ADL (Aurelio De Laurentis, n.d.r.) a "sognare" uno stadio di 20.000 persone, con visibilità perfetta da ogni settore per partecipare alle prestazioni di una grande squadra come quella costruita quest’anno. Certo ADL non è riuscito a trattenere Higuain (peccato!), ma ha investito acquistando sette giocatori di sicuro livello internazionale, anche se alcuni ancora molto giovani. Zielinski, Milik, Giaccherini, Maksimovic, Rog, Diawara e Tonelli hanno alzato indiscutibilmente il livello della rosa e, sotto la guida attenta di Sarri e della sua indubbia capacità di motivare al meglio i giocatori, daranno di sicuro grandi soddisfazioni alla nostra tifoseria. Quella autentica! Per quanto riguarda le compravendite, non dimentichiamo di citare quello più importante di tutte: il mercato estivo. La conferma di Sarri è stata essenziale al punto che perfino Maggio è sembrato rinato. Un'ultima considerazione: chi, per età, ha potuto vivere l'era Maradona, ricorderà che all'epoca, non essendoci ancora l’alternativa della TV per assistere alle partite, ogni domenica il campionato rappresentava un bel  momento di festa e di gioia collettiva. Si andava allo stadio 3-4 ore prima del fischio d'inizio solo per stare insieme, socializzare la passione sportiva  e godere dell’attesa. Non chiediamo certo un impossibile ritorno al passato, ma confidiamo in ADL affinchè sappia far rinascere nello stadio almeno in parte quell'atmosfera indimenticabile, rendendo possibile “disinquinare” la Curva dalla presenza dell’anima “nera” di improbabili sostenitori. Perché i napoletani, anzi i partenopei, nella stragrande maggioranza, sono un’altra cosa.