Si è chiuso il calciomercato! di Gianni La Camera (Pubbl. 02/09/2016)

Si è chiuso alle 23 di ieri sera un estenuante calciomercato estivo che è durato ben due mesi. Come avevamo anticipato da queste pagine (ed era facile), abbiamo assistito alle solite voci infondate, ai depistaggi delle società, ai “mal di pancia” dei giocatori che, spesso, consigliati anche male dai loro procuratori, hanno preteso rinnovi contrattuali non sempre giustificati. Alla fine i team hanno completato i loro organici e si apprestano tutti ad affrontare un nuovo campionato che, speriamo, sia avvincente, perlomeno quanto quello dell’anno scorso. La regina di questa tornata contrattuale è risultata essere certamente la Juventus che, pur avendo ceduto Pogba, crediamo si sia rinforzata ulteriolmente con acquisti eccellenti: Pjanic (c, Roma), Dani Alves (d, Barcellona), Benatia (d, Bayern Monaco), Pjaca (c, Dinamo Zagabria), Higuain (a, Napoli), Cuadrado (c, Chelsea). Aveva bisogno probabilmente di un altro centrocampista ma, come era già capitato al Napoli dell’anno scorso con Soriano, l’acquisto di Alex Witsel dallo Zenit è saltato all’ultimo minuto, sembra per il “no” di Lucescu. E il Napoli? Beh, certamente un mercato che merita un voto altissimo. La società partenopea ha perso un top player come Higuain a causa della clausola rescissoria ma ha saputo completare la rosa con acquisti mirati che certamente alzeranno il tasso tecnico della formazione. Quest’anno avremo una squadra con una panchina adeguata alle competizioni che dovremo affrontare. Ma dicevamo della clausola rescissoria di Higuain e allora spieghiamo, una volta per tutte, questo strano meccanismo che fa sì che un giocatore possa andar via nonostante il club di appartenenza non abbia alcuna voglia di cederlo. Sempre più giocatori stanno adottando questa clausola nei contratti di rinnovo con le rispettive squadre di appartenenza e, in funzione di ciò, per una società che volesse assicurarsi le prestazioni di un calciatore “con clausola rescissoria” è sufficiente presentarsi al curatore del giocatore con la somma richiestail quale, a sua volta, eserciterà la clausola verso la società di appartenenza. L'esercizio della clausola di rescissione, dunque, non prevede alcuna trattativa con la squadra proprietaria del cartellino la quale, senza alcun potere, si limita a prendere atto della comunicazione del calciatore a fronte del pagamento previsto dalla clausola e secondo le modalità previste. Dovrebbe essere evidente a tutti che questa forma contrattuale non conviene alle società che, viceversa, la subiscono. Sono i procuratori a chiederla per evitare di rimanere "intrappolati" nelle trattative di mercato senza poter trovare soluzioni a loro convenienti. Ovviamente spesso si è costretti a firmarle, pena il mancato accordo con il giocatore stesso. Come si tutela la società? Riuscendo a concordare una cifra quanto più alta possibile sperando che possa diventare poco conveniente per chiunque esercitare il diritto di acquisto. E il Napoli in questo è stato bravo. La clausola rescissoria del nostro attaccante era di ben 94 milioni che, ricordiamolo, per un giocatore di 29 anni, è una cifra notevole. Probabilmente Aurelio De Laurentiis poteva inserire nel contratto il divieto di applicazione della “clausola” per le società italiane ma, speriamo, verrà fatto per i futuri accordi. Per quanto riguarda quindi gli acquisti questi sono: Tonelli (d, Empoli), Giaccherini (c, Bologna), Milik (a, Ajax), Zielinski (c, Empoli), Diawara (c, Bologna), Rog (c, Dinamo Zagabria), Maksimovic (d, Torino). Tutti ottimi giocatori e, crediamo, funzionali al gioco di Sarri. Ma soprattutto giovani e di prospettiva, escluso Giaccherini che, siamo certi, darà un apporto significativo al gruppo. Ma il plauso al Napoli andrebbe fatto soprattutto perché ha saputo trattenere, escluso l’argentino e Valdifiori, tutto l’organico che tanto bene si è comportato l’anno scorso. Ha resistito all’attacco del Chelsea perKoulibaly rifiutando la bellezza di 58 milioni, non ha ceduto Gabbiadini per 25 milioni e ha ignorato i “mal di pancia” di Albiol e Insigne. Il mercato del Napoli, quindi, si chiude con un disavanzo di circa 15 milioni che non tiene conto, però, degli adeguamenti contrattuali di tanti giocatori che hanno spuntato, o lo faranno, rinnovi milionari. E’ evidente che Aurelio ci crede e noi pensiamo che i tifosi debbano fare altrettanto.

Commento di Sergio Esposito

Per me un mercato da 6 striminzito. Non di più.