Hanno vinto i napoletani di Gianni La Camera (Pubbl. 23/04/2018)

Missione compiuta. Abbiamo vinto 1 a 0 a Torino e l’abbiamo meritato. Leggiamo da più parti di una partita bloccata sullo zero a zero e risolta con un episodio. Niente di più falso. Ricordiamo tutti la partita di due anni fa nello stesso stadio vinta dalla Juve con un tiro di Zaza da 35 metri che entrò in rete prima per una deviazione e poi per la mancata reattività di Reina. Quella fu una partita che si sbloccò con un episodio. Sì, perché il Napoli quella gara l’aveva dominata e i bianconeri la vinsero solo per fortuna, senza meritare e appunto, con una situazione che girò a loro favore. Ieri no. Gli azzurri hanno condotto la sfida palleggiando per tutta la partita “in faccia” ai campioni d’Italia con la sfrontatezza che spesso abbiamo visto mettere in campo da compagini estere. Quelle abituate a vincere su tutti i campi. L’ottimo Sarri non si è lasciato tentare dai troppi tifosi che avrebbero voluto in campo dal primo minuto Milik e Zielinski e magari avrebbero visto di buon occhio un 4-2-3-1. Ha presentato l’undici titolare e il solito 4-3-3 forte delle sue convinzioni e del lavoro svolto fin da tre anni a questa parte. E il Napoli ha risposto con una prestazione che non lascia dubbi sulla bontà della filosofia dell’allenatore e della società. Ha imposto il proprio gioco fin dalle prime battute, ha schiacciato i bianconeri nella propria metà campo non concedendo niente alle ripartenze, al “traditore” e all’altro fenomeno argentino, niente di niente. Neanche un tiro in porta ed è la prima volta da quando gli “invincibili” giocano all’Allianz Stadium. Ha avuto un possesso palla del 60% e ha irretito gli avversari fino a costringere Allegri a rinunciare al numero 10 e a cambiare modulo. Non è servito. Il gol di Koulibaly non è casuale. I partenopei sono già a 13 reti segnate da palla inattiva. E non ci è sfuggito il movimento di Milik in area a facilitare l’incursione del senegalese. Sono cose che si provano in allenamento centinaia di volte e no, signori, non abbiamo vinto per un episodio. Abbiamo vinto con l’organizzazione, con il lavoro, con un pressing asfissiante, con la tecnica, con la tattica. E allora via ai festeggiamenti dei napoletani che hanno vinto insieme alla squadra. Quei napoletani che hanno accompagnato i calciatori fin dalla partenza e li hanno aspettati a notte fonda in aeroporto. Quei napoletani che continuano ad affollare stadi “stranieri” e a non reagire alle continue provocazioni degli ospiti di turno. Quei napoletani che sanno gioire per una vittoria sportiva con un giusto entusiasmo e con la consueta ironia che li accompagna.

Adesso aspettiamo: adda passà ‘a nuttata!

Commento Di Guido Caridei

Diawara e Koulibaly, due giocatori africani e musulmani hanno rappresentato il coraggio e la determinazione di Napoli e di tutti i sud del mondo. Guido Caridei

Commento di Aldo Bifulco

Ha vinto il "gioco del calcio" di fronte alla ragioneria e alla finanza. Altro che episodio. Una partita dominata e la Juve tranne quel "palo fortunoso" non ha fatto un tiro in porta. Continuiamo a sperare, ma la soddisfazione di aver violato lo Stadium è stata grande. Sentivo da qualcuno che la cosa bella del Napoli è che gli stranieri che giocano in questa squadra...si sentono "napoletani". Ecco perché non poteva rimanere....quel centravanti...

 
 
ZONAGRIGIA.IT