Napoli: buona la prima di Gianni La Camera (Pubbl. 21/08/2017)

Il campionato è iniziato e sembra non essere finito quello appena trascorso. Solite polemiche, soliti cori beceri. Polemiche sulla VAR che non sembra essere stata capita neanche dagli addetti ai lavori. Il Napoli parte bene a Verona vincendo 3 a 1 e portando al gol Milik, partito titolare (bravo Sarri), che segna con un destro (?) sulla malaugurata uscita del portiere di turno. E questo, per i soliti detrattori che già lo avevano crocifisso per l’errore contro il Nizza, potrebbe essere un segnale illuminante. Dubitiamo che lo sia. Un buon Napoli che lascia al Verona poco o niente e fa sua la partita così come da tempo ci ha abituati, e cioè con il solito possesso palla e le solite trame che stancano gli avversari più nella mente che nel fisico. E’ un bel segnale al campionato e un buon tonico per la trasferta di Nizza che dovrà portarci ai gironi della meritata Champions League. Noi ci crediamo. Per il resto vincono Juve, Inter, Milan, Roma. Le prime tre senza discussione, l’ultima con grandi affanni. Stecca la Lazio in casa portando in cassa solo un pareggio con una neopromossa. Il “simpatico” Benevento, partito bene e in vantaggio con uno splendido gol di Ciciretti e vicino al raddoppio con Coda che conclude al volo, perde la sua prima sfida in serie A con la Sampdoria di Quagliarella che segna una doppietta. Il Torino strappa un punto a Bologna, Il Chievo vince a Udine mentre Sassuolo e Genoa non si fanno del male. Tutto nella normalità tranne, dobbiamo dirlo, la Roma che vince a Bergamo senza meritarlo. Una squadra un po’ in confusione tattica, Nainggolan che sembra avulso dal gioco e ben lontano dalle prestazioni dell’anno scorso, De Rossi non brillante e un gioco che ancora dovrà trovare i suoi automatismi. Vince però, e su un campo che, come l’anno scorso, non vedrà la vittoria di tutte le grandi in lizza per lo scudetto. Il Milan dovremo rivederlo contro avversari un po’ più forti del Crotone e del Shkëndija. L’Inter sembra invece già una macchina in grado di impensierire le più forti e crediamo principalmente in virtù di un top player come Spalletti. La Juve infine non ci ha convinto. La perdita di Bonucci non potrà essere assorbita solo con un pur bravo Rugani. Bonucci non era solo un ottimo centrale ma era quello che impostava il gioco dalla difesa e consentiva alla squadra di salire in tranquillità. Higuain, nonostante il gol, non sembra ancora in forma e quel che è peggio, non sembra sia neanche cercato dai compagni che spesso preferiscono altre scelte anzicchè appoggiare la palla all’argentino. Non sarà un caso che il centravanti non sia stato convocato nella sua nazionale. Inoltre l’assenza di Dani Alves non ci sembra cosa da poco. E questo è quanto. Ma se della VAR parleremo in modo più dettagliato in seguito, non possiamo esimerci dall’esprimere la nostra amarezza per aver sentito i soliti cori contro una squadra. Diciamo basta! Facciamo in modo quest’anno che quella minoranza di “cretini” la smetta di offendere una città, il suo popolo, la sua civiltà. E’ ora che si faccia qualcosa, o meglio, che si applichino le leggi che già ci sono. Vogliamo vedere il capitano fermare la palla e chiedere all’arbitro di intervenire una volta e sempre. Il direttore di gara, i delegati e quant’altri già hanno queste disposizioni. Che sospendano una, due o tutte le partite. Che chiedessero alle forze dell’ordine di togliere gli striscioni offensivi. A Verona ancora una volta si è superato il limite (ammesso che ce ne sia uno) con i tifosi scaligeri che hanno invitato i propri concittadini ad andare allo stadio portando una mascherina per non sentire puzza, e prendendo di mira Insigne. Maschera da scimmia, una banana tra le mani e la scritta “Insimmia” dietro la maglia. E poi i soliti cori razzisti. Sì, razzisti. Non c’è niente di goliardico in questi atteggiamenti. Che la società intervenga oppure alla prima reazione sconsiderata sarà la squadra del Napoli a pagare, statene certi.