Gli equivoci di Reina e Gabbiadini di Gianni La Camera (Pubbl. 18/09/2016)

Il Napoli ha battuto il Bologna 3 a 1 non senza qualche difficoltà. Quest'anno la squadra sembra più lenta rispetto alla trascorsa edizione e dà la sensazione di voler controllare le partite già al primo vantaggio. Non succedeva nell’ultimo campionato e crediamo che sia Sarri, più che i giocatori, ad aver addestrato la sua squadra a ciò. Certo, quest’anno il nostro allenatore ha una rosa più completa e ha il dovere di provare a far bene in tutte e tre le competizioni alle quali concorriamo. Come? Usufruendo finalmente del turnover e centellinando i carichi di lavoro. Ma noi crediamo che una partita come quella contro il Bologna, se chiusa, e si poteva, nel primo tempo, avrebbe consentito altre sostituzioni e maggiore tranquillità. E invece, quel modo di giocare un po’ “di sufficienza", ha permesso alla squadra avversaria di riprendere il risultato e farci andare in affanno. E non va bene! Dobbiamo tirar fuori una cattiveria agonistica che non consenta a nessuna squadra, che sia chiaramente di livello inferiore, di attaccarci e venirci a prendere nella nostra metà campo. E po, seppure sembra che nell’ultima sessione di mercato siamo stati bravi a sostituire Higuain con questo Milik che segna di testa e di sinistro con una facilità disarmante, forse abbiamo lasciato irrisolto il “problema" Reina e il “caso" Gabbiadini. Su Reina ci siamo espressi più volte da queste pagine dicendone bene e male quando dovevamo ma, rimaniamo della nostra idea e continuiamo a considerarlo un punto debole di questa squadra. Ieri ha subito un gol da 40 metri che se diciamo che sarebbe stato parato da un qualsiasi portiere di serie C pensiamo di non poter essere smentiti. E non ci si venga a dire che nel primo tempo ha parato un tiro di Dzemaili da dentro l'area. Ha fatto, in quella occasione, quanto doveva. I pregi del nostro portiere li conosciamo ma sembrano appartenere tutti a fattori extra ruolo e a noi invece serve un giocatore che ci risolva qualche situazione difficile o perlomeno che non sia lui stesso a metterci in difficoltà. Inoltre Gabbiadini. Beh, non vogliamo certo discutere il valore assoluto di questo calciatore ma vedendolo (non) giocare in questa squadra ci chiediamo perché non sia stato ceduto. È triste, fuori dal gioco (non si vede mai), non apprezzato dai compagni che non lo cercano mai. Ieri, durante l'uscita dal campo per l'ingresso di Milik ha rifiutato il “cinque" a Insigne. Probabilmente lo riteneva responsabile di qualche mancato assist. Non si fa. Caro Gabbiadini, cerca di essere più presente, cerca di correre come i compagni, cerca di dialogare con loro e “fatti vedere"…….ti accorgerai che nessuno dei tuoi compagni è miope. Con tutto l’affetto.