Reina: prima uomo e poi calciatore di Gianni La Camera (Pubbl. 17/04/2018)

Era il posticipo serale del 27 Agosto 2017. Si giocava Napoli Atalanta, partita finita con la vittoria del Napoli 3 a 1 con i gol di Zielinski, Mertens e Rog. Al fischio finale il nostro portiere si recò, con la squadra e come al solito, sotto la curva a festeggiare la vittoria con i tifosi. Ma c’era qualcosa di diverso che accadeva: Pepe stava trattenendo a stento le lacrime. Ricordiamo che erano giorni di fine mercato e sembrava a tutti, e così doveva essere, che il nostro numero uno ci avrebbe lasciato per approdare a Parigi. Il saluto dei napoletani e il chiaro attaccamento di Reina agli stessi avrebbero poi convinto la società e il giocatore a prolungare, o meglio, a confermare la permanenza in città ancora per un altro campionato. Beh, ora siamo quasi in dirittura d’arrivo e, com’era prevedibile, lo spagnolo è in procinto di cambiare squadra e di passare al Milan. Quel Milan che abbiamo affrontato al Meazza proprio domenica scorsa. Osservato speciale per qualcuno che temeva distrazioni e conseguente poca applicazione da parte del numero 25 azzurro. Niente di più sbagliato: Reina è lo stesso di sempre e, seppure ai “miscredenti” poteva sembrare difficile, non fa altro che gestire la partita come lui sa fare. Pochi interventi ma tutti sicuri, compreso un tacco in area a liberarsi del pressing rossonero. Solita partita affrontata con la professionalità di sempre e atteggiamento sempre concentrato esclusivamente alle necessità del suo Napoli. Ha dimostrato, fin dal riscaldamento, che non aveva altro in mente che portare alla vittoria la squadra di oggi, i suoi compagni, il suo pubblico. E i “tifosotti”, quelli che sono alla continua ricerca di motivi che possano destabilizzare una compagine proiettata e alla ricerca di un sogno, sono serviti. Noi non ci aspettavamo altro. Il Signor Pepe Reina aveva già dimostrato di essere prima un uomo e poi un calciatore. Non potevamo avere dubbi perché è lui il vero leader degli azzurri, in campo e negli spogliatoi. La società ha scelto volontariamente di non prolungare il contratto in scadenza e avrà i suoi motivi. Ora si aspetta la chiusura di questa stagione e potremo salutare l’iberico con affetto e con la riconoscenza che gli dobbiamo per averci dimostrato attaccamento e professionalità. Siamo certi che Reina non perderà occasione per tornare a trovarci e qui dovrà trovare l’affetto e la riconoscenza di un pubblico a cui lui, nell’arco dei cinque anni trascorsi con noi, ha dato tanto. Glielo dobbiamo.

 
 
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