Real Madrid 4 (?) Napoli 1 di Gianni La Camera (Pubbl. 17/02/2017)

L’abbiamo giocata e persa 4 a 1. Marcatori: all'8' Insigne (N), al 18' p.t. Benzema (RM); al 4' s.t. Kroos (RM), al 10' s.t. Casemiro (RM), al 95’ De Laurentiis (A). Non una delle migliori partite del Napoli e forse la migliore del Real Madrid degli ultimi tre mesi. Il gol di Insigne all’8’ minuto ci aveva illuso che potevamo scrivere la favola e invece, a dirla tutta, già dopo pochi minuti abbiamo avuto la sensazione che i Blancos ci avrebbero ripreso e forse superati. L’hanno fatto neutralizzando il nostro gioco fatto di passaggi corti e veloci. Lo stellare Real ci ha aggredito alti (sì, loro a noi) con scientifica sistematicità. Ci avevano studiato e l’avevano preparata così. Sapevano che se ci facevano ripartire con i nostri fraseggi li avremmo messi in difficoltà e non ce lo hanno concesso. Bravi loro. E’ anche vero che noi non eravamo nelle migliori condizioni se è vero che gli unici che a fine partita potevano vantare una sufficienza sono stati Insigne e Diawara. Malissimo Koulibaly, Callejon, Mertens, Hysaj, Zielinsky, male gli altri. Forse l’impatto con il Santiago Bernabeu, forse la poca esperienza e abitudine a questo tipo di partite dei nostri tanti giovani hanno contribuito a far sì che la squadra iberica prendesse agevolmente il sopravvento. Non è successo però quanto accaduto al Barcellona e all’Arsenal, noi abbiamo segnato un gol e siamo ancora in gioco. Vedremo al San Paolo se, con l’esperienza di una partita in più, e con il pubblico dalla nostra, riusciremo a recuperare la qualificazione ai quarti. Ancora possibile! Certo, se Mertens avesse realizzato un facile 3 a 2 su passaggio di Callejon staremmo parlando forse di una partita positiva. Detto questo vi raccontiamo però l’autogol del Presidente. A fine partita, intervistato dai microfoni di Mediaset Premium non trova di meglio da fare che attaccare pubblicamente il nostro allenatore. Ora, premesso che da queste pagine spesso abbiamo difeso ADL da attacchi scriteriati e ripetuti di quella fascia di pseudo-tifosi che lo hanno ribattezzato “pappone”, dobbiamo dire che le sue dichiarazioni ci sono sembrate quanto meno inopportune. In una sola volta ha sbagliato il tempo, il modo e il luogo. Per non parlare del merito delle esternazioni: anche su quelle non concordiamo. Ma andiamo con ordine: il nostro Aurelio critica Sarri dichiarando più o meno: Quando si è una squadra giovane bisognerebbe mettere da parte la presunzione. E’ mancata “a cazzimma”. La nostra inadeguatezza gli ha permesso di sfiorare un 5-0. Si può discutere su chi doveva giocare e chi no ma queste sono decisioni che lasciamo all’allenatore, altrimenti potrebbe entrare anche lui in confusione. Non entro nel merito delle scelte, non mi permetto di dare consigli o suggerimenti. Posso non condividere le scelte ma le tengo per me. Forse si pretende troppo da chi era stato scelto per svolgere un ruolo diverso. Si devono cercare delle alternative non alla vigilia della Champions ma prima, si vuole troppo evitare la sperimentazione che invece è utile per capire le proprie forze. A me non interessa vincere sempre in campionato, qualche sconfitta in più mi permetterebbe di capire come vanno gli acquisti. Caro Presidente, a parte il fatto che venivamo da 18 risultati utili consecutivi e lei, durante tutti questi mesi non ha detto una parola. Ma lei crede veramente che una sconfitta per 3 a 1 nella tana di un Real Madrid che negli ultimi tre anni ha vinto la Champions League per due volte non ci sta? Se il nostro allenatore non faceva sperimentazioni come si sarebbe trovato con un Mertens al centro di un attacco che addirittura produce più gol dell’anno scorso? Le ricordiamo che, per una scellerata clausola rescissoria abbiamo dovuto cedere Higuain alla nostra avversaria più forte e, nonostante questo, realizziamo più gol. Sui suoi investimenti poi? Beh, se pensiamo alla differenza fra il costo e la vendita dello stesso Higuain, a quanto valgono oggi Koulibaly, Mertens, Hysaj, Zielinsky ecc., di che parla? Se si riferisce poi a Rog, Maksimovic, Giaccherini e Pavoletti questi sono stati provati e hanno giocato poco, è vero, com’è vero però che la nostra squadra è oggi terza in campionato e forse riconquisterà di nuovo l’accesso alla Champions League. Preferiva altre sperimentazioni? Preferiva perdere qualche partita in più? Noi non ci crediamo. Non può essere. Ma ritorniamo al tempo, modo e luogo: ma a lei sembra normale attaccare il proprio responsabile tecnico in diretta televisiva? E’ ovvio che lei ha tutto il diritto di esprimere dubbi e perplessità sull’operato del proprio staff, ma le sembra normale consegnare il tutto a quei giornalisti che, e già l’abbiamo visto, si immergono dentro la polemica e la fanno durare un tempo indefinibile? Noi crediamo che a lei piaccia essere protagonista. Non perde occasione per ribadire la sua posizione di “padrone” incontrastato. Ma, visto che non è certamente un buon comunicatore, perché non fa parlare il suo Direttore Generale? Ah già, lei non ce l’ha. Fa tutto da solo. Allora faccia parlare il buon Cristiano Giuntoli ma forse gli ha vietato di concedere interviste. Nicola Lombardo e Guido Baldari? Ma che faranno costoro? E se ne hanno, quali compiti gli ha affidato? Carissimo De Laurentiis, il Napoli ha perso una partita 3 a 1 ma lei ci ha aggiunto un autogol di cui avremmo fatto volentieri a meno. E se lei  non ne sentisse il bisogno lo facciamo noi: grazie ai giocatori, all’allenatore, allo staff medico per tutto quanto stanno facendo.

Commento di Diego Muscariello

Premesso quanto di buono ha fatto il Calcio Napoli in questi ultimi anni. Sono in accordo con De Laurentis in merito alla delusione che lui ed io come accesi tifosi abbiamo avuto, dalla "leggerezza" ed apatia con cui erano in campo alcuni giocatori da cui ci si aspettava che dessero l'anima. Inoltre credere di "spaventare" il Real ed andare lì ad imporre il gioco era pura utopia ed effettivamente segno di poca umiltà. Ecco da dove nasce l'amarezza e la disillusione in quanto con più grinta (cazzimma) e con una buona dose di umiltà che doveva portare Sarri a far giocare più bassa e compatta la squadra, forse, si poteva fare di più. Vorrei sottolineare altri due errori dello staff: Il primo che non hanno fatto la rifinitura al Bernabeu che, per quanto è a mia conoscenza, come altri campi da calcio spagnoli, è più largo di circa 5/6 metri proprio per metter in difficoltà le squadre che giocano "chiuse": Secondo, ma non ultimo, il fatto che il manto era scivoloso e i giocatori non avevano i tacchetti idonei e si è visto da alcune scivolate anomale.

Commento di Luciano Uliano

Ben detto Gianni La Camera. Molto ben detto.