Ci siamo: Real Madrid vs Napoli di Gianni La Camera (Pubbl. 14/02/2017)

E’ arrivato il momento tanto atteso: mercoledì 15 febbraio il Napoli andrà a giocarsi gli ottavi della Champions League al Santiago Bernabeu. Partita difficilissima contro i campioni uscenti della competizione. Ma ci saremo e ce la giochiamo come sappiamo fare. Ormai il Napoli è una realtà del calcio europeo e se va a disputare una partita così importante non è per caso. La squadra è sedicesima nel Ranking Uefa perché da anni è sempre presente in Europa e con buoni risultati. Quest’anno poi, come non le era mai accaduto, ha terminato il girone eliminatorio come prima e non è cosa da poco, visto che per ottenere questo risultato è andato a vincere a Lisbona contro il Benfica (ottava nel ranking). Ma che partita sarà? Beh, noi pensiamo che se la nostra compagine saprà imporre il proprio gioco, se disputerà una gara attenta, se saprà superare l’impatto con uno stadio che, diciamolo, farebbe tremare le gambe anche ai più esperti, se saprà rimanere concentrata e tonica fisicamente per tutti i 180 minuti, potrà mettere in seria difficoltà un Real Madrid che ha forse un piccolo punto debole nella difesa. Del resto noi non ci ricordiamo di un Napoli che, con alla guida Sarri, abbia mai subito un avversario in Italia e in Europa. Anche nelle sconfitte è stata sempre la squadra che ha “fatto” la partita e ripeterci in casa dei più forti potrebbe creare seri imbarazzi alla compagine di Zidane. Ce la giochiamo quindi sapendo per una volta di essere sfavoriti. Il Real è più abituato di noi a queste competizioni, ha più esperienza nel giocare partite decisive, ha più uomini in grado di inventarsi il “colpo da maestro”. Noi abbiamo un collettivo che sa giocare a memoria e, se lo facciamo con la velocità richiesta dal nostro allenatore, possiamo mettere in difficoltà chiunque, Blancos compresi. Tuttavia i madrileni rimangono favoriti. Se pensiamo che la società spagnola ha alzato la coppa dei campioni al cielo per 11 volte e l’ha vinta solo l’anno scorso, non abbiamo diritto di farci eccessive illusioni. Il diritto a giocarla però sì e lo faremo. Siamo certi che il Napoli se la giocherà alla grande e sarà protagonista di una prestazione eccezionale. Quindi il 15 febbraio, alle 20,45, la nostra città si fermerà. Sì, proprio come si fermò quella sera di trent’anni fa quando, per la prima volta, e con in campo il più grande di tutti i tempi, li facemmo tremare per 45 minuti. Non crediamo poi di dire un’eresia affermando però che quella squadra si basava principalmente su un uomo e sul suo genio, e che oggi invece abbiamo un gioco invidiato in tutta Europa. Affrontiamoli dunque senza paura e accettiamo qualunque responso il campo voglia regalarci, sapendo che comunque stiamo assistendo a una partita di calcio e sapendo che per una volta un pezzo di storia di questo sport lo scriviamo noi.