Il Napoli e Napoli di Gianni La Camera (Pubbl. 10/06/2018)

Simone Verdi aveva rifiutato il trasferimento a Napoli a Gennaio, ora è atteso alla Filmauro per la firma. Lui disse che il rifiuto era dettato dal fatto che preferiva finire il campionato a Bologna perché si sentiva in debito con quel club e desiderava portare a compimento il progetto tecnico che lo riguardava e che era iniziato nel corso dell’estate. Chi ci aveva creduto alzi la mano. Noi stessi di zonagrigia.it avevamo commentato il rifiuto pensando che non se la fosse sentita e basta. Nulla di tutto questo. Il ragazzo ha annunciato lui stesso il trasferimento a Napoli. E allora? E allora dobbiamo cominciare a pensare che tutti i “no” che abbiamo ricevuto sin ora non sono stati dettati dalla volontà di non venire a Napoli città. Sono fandonie. Se qualcuno rinuncia o ha rinunciato al trasferimento nella città di Partenope, probabilmente lo fa o lo ha fatto realmente per scelta tecnica, per i contratti particolari del nostro Presidente (vedi diritti di immagine), fin quando c’è stato Sarri per paura di rimanere in panchina per tutta la durata contrattuale. Sui social invece tutti ad insultare Verdi e tutti a torto. Questa leggenda metropolitana per la quale i calciatori hanno dei pregiudizi sulla città deve finire e, se non ce ne convinciamo noi, non facciamo ulteriori passi avanti. Accusiamo ancora gli altri di preconcetti e invece forse siamo noi prevenuti. La città è fiorita e la società Napoli insieme ad essa. La squadra ha raggiunto obiettivi impensabili fino a qualche tempo fa e la nostra metropoli è cresciuta nell’immaginario comune. I segnali che percepiamo sulla città sono tutti positivi. Turismo alle stelle e finalmente non solo estero, abbiamo milioni di turisti che provengono da nord e sud dell’Italia e i commenti sono tutti positivi. I dati in proiezione sono in aumento e noi stessi avvertiamo un fermento culturale e logistico mai assaporato. Il Napoli, di pari passo, ha saputo imporsi in Italia e in Europa come una delle squadre più belle a vedersi. Così come chi visita la città, chi ha visto giocare gli azzurri sono rimasti affascinati dal gioco e dall’organizzazione. Smettiamola quindi, ad ogni acquisto mancato, di pensare che rifiutino la città, non è così. Tutti e due, il Napoli e Napoli possono andare orgogliosi di quanto fatto in questi ultimi anni. Se ne sono accorti tutti tranne noi.

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