Lettera a Simone Verdi di Gianni La Camera (Pubbl. 08/01/2018)

Caro Simone Verdi,

sei attualmente un giocatore del Bologna e mai hai vestito la maglia di un club importante, di un club che lotta per vincere. Sei partito dalle giovanili del Milan e sei passato per Torino, Juve Stabia, Empoli, ancora Milan, Eibar, Carpi e finalmente Bologna. Finalmente Bologna solo perché ora sei lì, in una squadra, se va bene, di metà classifica. Lì sei sereno e tranquillo di giocare sempre perché non hai concorrenza e mai l’avrai. Il Bologna non può consentirsi due giocatori per ogni ruolo di pari valore. Oggi non può, per certi versi, neanche il Napoli. Quel Napoli che pure ti ha chiesto e sta trattando la tua cessione. La società che ti detiene sembra pronta a cederti (non può rinunciare all’offerta milionaria di Giuntoli) e il tuo allenatore ti ha concesso il benestare. Ci ricordiamo di quando il tuo allenatore lasciò l’Atalanta per approdare in quel Milan dove lasciò il segno. Non ci pensò un attimo e giustamente. Anche lui ancora non si era espresso in un top club e non poteva avere certezze, però ci andò e si conquistò il “posto” senza più mollarlo. Tu invece? Ma chi sei? Te lo diciamo noi: un buon giocatore che ancora non ha dimostrato niente. Buon livello, buon fraseggio, buon tiro ma un jolly non ancora definito. E hai 26 anni. Non sei un top player e forse neanche un campione. Sei un buon giocatore e il Napoli pensa che potresti servire alla causa e la causa è la vittoria finale. Certo, nella compagine partenopea non partiresti da titolare, ma in quale altro club al vertice di un qualunque campionato europeo, lo saresti? All’età tua ci dovresti provare perché certezze non ne avrai in nessuna squadra che non sia solo comprimaria. A Napoli avresti il vantaggio di sapere che l’allenatore azzurro ti vuole perché crede, conoscendoti, che potresti essere una valida alternativa sia a Callejon che a Insigne. Oppure credi alla favola che il buon Maurizio non chiede giocatori e non si interessa del calciomercato? Quella è una bugia che ci propina il “toscano” solo per evitare le domande dei poveri giornalisti che ogni tanto ci provano. Probabilmente in questo momento sei primo in lista nei desideri dell’allenatore della capolista. Sì, della capolista. Hai capito che è il Napoli che ti comprerebbe? E tu che fai? Hai dubbi, ci rifletti, non sei sicuro che ti convenga venire a fare la riserva di due campioni, loro sì, come Callejon e Insigne. E dove vorresti andare? Titolare nella Juve, nel Bayern, al PSG? Ma chi sei? Un montato o uno che soffre di complessi di inferiorità? Noi napoletani possiamo capire che Messi, Ronaldo, Neymar e tanti altri ci pensino e ci rifiutino ma mica possiamo sopportare a lungo i tentennamenti di “un” Simone Verdi? Quindi, se non hai piacere o meglio, se non te la senti, rimani lì dove sei e aspetta la fine di questo campionato. Magari l’anno prossimo potrai aspirare a un ruolo centrale nel progetto dell’Atalanta, dell’Udinese o del Chievo. Oppure andrai a fare la riserva in un altro top club trascinandoti dietro le tue insicurezze, le tue paure e i tuoi complessi.