Il Napoli “non” ci meraviglia! di Gianni La Camera (Pubbl. 07/12/2016)

Il Napoli è agli ottavi di Champions League, ed è giusto. La squadra che ha giocato meglio il girone, sia pure con qualche ingenuità, e che, nel corso del torneo, ha subito anche un clamoroso torto arbitrale. Ci riferiamo al gol di Aboubakar del 3 a 2 del Besiktas in netto fuorigioco. Ma poco importa. L’avevamo detto e oggi siamo ancora più convinti. Questa squadra è fortissima in ogni reparto e ha un’organizzazione di gioco che poche squadre in Europa possono vantare. I partenopei sono ormai da anni ai vertici del campionato italiano e saldamente sedicesimi nel Ranking Uefa. Ora in troppi pensano che raggiungere gli ottavi della competizione più prestigiosa sia un approdo. Noi no. Siamo certi che i ragazzi di Sarri sapranno affrontare qualunque avversaria il sorteggio ci voglia proporre con la consapevolezza dei forti. Si, i ragazzi di Sarri. E quante ne abbiamo sentite su quest’allenatore. Quanti pseudo-tifosi hanno chiesto la sua testa. Dopo l’infortunio di Milik erano in tanti a chiederne l’esonero. Ma lo sappiamo, spesso siamo costretti a leggere commenti di gente in malafede, detrattori professionisti, destabilizzatori e obnubilati. E’ uno dei lati negativi dei Social. A Lisbona, nel bellissimo impianto “da Luz”, la squadra partenopea ha imposto il proprio gioco come siamo ormai abituati a vedere. Ricordiamo che “Le Aquile” non perdevano in casa da 19 partite (16 vittorie e tre pareggi) e l’ultima sconfitta l’avevano subita 10 mesi fa. I tremila napoletani al seguito della squadra hanno visto vincere il Napoli 2 a 1 con gli splendidi gol di Callejon (assist di Mertens) e dello stesso Mertens che ha “insaccato” dopo aver dribblato due volte gli avversari nella loro area. Quest’anno, causa assenza di un centravanti di ruolo, il nostro allenatore è stato costretto a impiegare il nostro folletto belga molto più del solito e questo non ci ha permesso di inserirlo a gara ormai inoltrata. E ci è mancato. Mertens è in grado di “spaccare” la partita entrando in campo con la sua velocità e il suo estro e anche ieri così è stato: un gol e un assist.  Certo, le notizie che arrivavano da Kiev erano confortanti. Il Besiktas alla fine del primo tempo perdeva già 4 a 0 e giocava in 10. A quel punto sia il Lisbona che il Napoli erano qualificati per gli ottavi ma, se questo faceva dei portoghesi una squadra appagata, non altrettanto si può dire degli azzurri (ieri in smoking nero). Il nostro team continuava ad attaccare con una difesa altissima e costringeva gli avversari a rincorrere, spesso a vuoto, un pallone che viaggiava velocissimo. Primi nel girone, quindi. Ma ci conveniva? Per il prestigio certamente sì ma, se consideriamo le avversarie che potremmo trovare fra quelle arrivate seconde nel proprio girone, c’è da pensarci. Due fra tutte il Bayern di Ancelotti e il PSG di Cavani. Vedremo. Di una cosa però siamo sicuri, se il Napoli giocherà come sa e dovesse raggiungere i quarti di Champions League noi, ancora una volta, non ci meraviglieremo.

Commento di Claudio Pariota

Si, l'articolo è giusto. Il Napoli ha meritato la qualificazione, anche se l'aveva compromessa per demeriti suoi. Ma a me farebbe piacere se i commentatori si esprimessero su quali sono gli obiettivi del Napoli. Perchè se ci si accontenta di restare tra le prime 5 in campionato per restare comunque nel giro europeo senza mai vincere nulla è un conto. Ma se si vuol vincere, e Napoli non è Udine, allora la questione è diversa.
Ciao, Claudio