Impresa di Marco Cecchinato di Gianni La Camera (Pubbl. 07/06/2018)

Marco Cecchinato ripete l’impresa di Corrado Barazzutti di 40 anni fa e approda alla semifinale di uno slam. Al Roland Garros Marco elimina l’ex numero uno al mondo Novak Djokovic. Il siciliano, dopo 3 ore e 26 minuti di gioco si sdraia sulla terra rossa di Parigi e piange. Carriera difficile quella del siciliano che solo nel 2016 si vede squalificato, dal Tribunale Federale della Fit per 18 mesi per scommesse. Pena poi ridotta a un anno e risolta poi dopo cinque mesi per un difetto procedurale. Solo dopo due anni riesce in un’impresa che, diciamo la verità, nessuno si aspettava. L’ultimo era stato Corrado Barazzutti, sullo stesso campo, nel 1978. Prima di lui Panatta per tre volte e sempre nella capitale francese. I primi due set vinti dal siciliano 63 – 76 hanno visto un Cecchinato concentratissimo e un Djokovic lentissimo e autore di molti falli. Impressionante il nostro con una percentuale di prime del 76% e una percentuale di realizzazione dell’89%. Numeri da campione. Il serbo, dopo aver chiesto l’intervento medico per problemi al collo porta il secondo set sul suo vantaggio 5-6 ma l’italiano non si scompone e, dopo aver annullato tre set poin chiude con un magnifico tie break sul 7 a 4. Il terzo set vede un calo preoccupante dell’azzurro che va subito sotto di un break, lo recupera ma si ripete. Sotto già di 5 a 1 annulla un set point ma perde malamente il successivo. Si riparte con il quarto e ancora Novak si porta avanti 3 a o. Sembra ormai che Marco non ce la possa fare ma è qui che costruisce il suo trionfo. Dal 3 a 0 al 5 a 2 e poi al 5 a 3. Ancora sul 6 a 5 per il campione serbo e poi tie break. Combattuto, con ambedue i contendenti che giocano bene e sempre sulle righe. Cecchinato ancora alterna diritti e rovesci lunghissimi con palle corte snervanti per l’avversario. Si chiude 13 a 11 per il siciliano che piange disteso schiena a terra sul suo campo. Ha vinto, abbiamo vinto, ed era ora. In semifinale incontrerà il fortissimo Thiem che nei quarti si è sbarazzato, e anche facilmente, del numero 2 al mondo Alexander Zverev. Noi pensiamo che il nostro Cecchinato se la potrà giocare ma bisognerebbe sapere quante energie mentali ha speso nel suo match.

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