Le dichiarazioni imbarazzanti di Sarri di Gianni La Camera (Pubbl. 05/12/2017)

Parlare male di Sarri allenatore è una cosa che non possiamo fare per ovvi motivi. Ha dato un gioco al Napoli ammirato in tutta Europa e forse nel mondo. Il suo essere maniacale sui movimenti e sulle posizioni, così come sulla costruzione del fraseggio non ha uguali. Ha costruito una squadra che è oggi in grado di affrontare chiunque a testa alta, in grado di mettere in difficoltà squadre molto più blasonate di noi. Vedi Real Madrid, Manchester City, Juventus. Certo, non è imbattibile, ma quale squadra lo è? E infatti abbiamo citato tre squadre che pure ci hanno sconfitto sul campo ma che non abbiano potuto passeggiare contro la nostra compagine è un fatto. Proprio l’ultima partita, quella che ci ha visto uscire sconfitti in casa per 1 a 0 ad opera della Juventus ci ha dimostrato che anche una grande, e diciamolo, una più grande di noi, ha sofferto e si è dovuta difendere per 80 minuti. Poi l’ha vinta ma, si sa, schieravano un certo Higuain fra i propri campioni. Ed è proprio su questo calciatore che il buon Maurizio si è espresso, ahinoi! Il toscano dovrebbe ricordarsi che quando rilascia un’intervista sta rappresentando la società, i calciatori e i tifosi; di conseguenza avrebbe il dovere di sottacere sulle considerazioni personali che si possano riferire al valore dei giocatori, napoletani e non. Ma andiamo con ordine: l’allenatore si è espresso sul centravanti della Juventus dichiarando che, ad avercelo noi, avremmo vinto 1 a 0. Beh, ci sembra grave, sia perché in questo modo si sminuisce il valore dei nostri attaccanti e Mertens in particolare non lo meriterebbe, e sia perché ben sa il tecnico in che modo si sia concluso il rapporto fra la società e quello stesso giocatore. E’ perfettamente a conoscenza, l’allenatore del Napoli, del sentimento che nutrono i tifosi napoletani verso il numero 9 bianconero. E ancora….. su Ounas. Parlare di quest’ultimo come di un ragazzino che ha fatto, due anni fa, una decina di partite buone, dire che l’anno scorso ha giocato poco e niente, parlarne come di un indisciplinato, a chi serve? Sminuisce il valore societario dello stesso, abbassa l’autostima del numero 37 e non fa certo bene alla coesione del gruppo. E poi perché dirlo adesso? Dov’era quando il Napoli ha acquistato il giovane ventunenne? Ha suggerito altri nomi? Magari acquistabili?  In ultimo si è “scagliato”, e pure con insistenza, sulla scelta delle maglie. Può mai essere che il nostro “contabile” non sappia che la società avrà scelto quella usata contro la Juve per motivi legati al marketing? E lui non è un uomo della società? Tutto ciò non lo capiamo e ci piacerebbe che, perlomeno quando uno stipendiato della società si esprime a nome della stessa lo faccia considerando che gli equilibri andrebbero salvaguardati. E invece no, sembra che lui sia contro le scelte fatte anche dal nostro Giuntoli. Ci viene da pensare che l’apprezzatissimo Sarri sia arrivato ieri mattina e si stia guardando intorno, come ancora a studiare società e giocatori che ha incontrato per caso sul proprio cammino. Ma sappiamo che non è così: è qui da tre anni e credere che il nativo di Bagnoli non abbia avallato neppure una scelta societaria ci risulta un po’ difficile. Sarebbe grave se fosse così.  Quindi, caro Maurizio, quando vai a commentare una partita facci la cortesia di parlare dei motivi tattici e tecnici che hanno portato a una vittoria o a una sconfitta e non lanciarti in considerazioni destabilizzanti per tutto l’ambiente, interno e esterno. Abbiamo conosciuto un certo Mazzarri che mai e poi mai ci ha fatto sentire una sola motivazione per le sconfitte. Era sempre colpa di qualcun altro e mai delle proprie scelte, idee e convinzioni. Tu sei su quella strada e quando parli di fatturati e di campi disastrati ci ritorna in mente l’altro toscano. Quando poi dici che la Roma, l’Inter, la Juventus e perfino il Milan (?) sono più forti del Napoli non lanci un bel segnale né alla società, ai tifosi e né tantomeno ai tuoi giocatori.