La "società" assente di Gianni La Camera (Pubbl. 01/02/2018)

Non ci siamo e non ci stiamo. Il mercato di gennaio si è chiuso e la squadra si è indebolita. Ed è incredibile che una squadra in testa al campionato, con due infortunati eccellenti come Milik e Ghoulam, invece di rafforzarsi, ceda dei propri rincalzi e non acquisti nessuno che possa darci una mano nella competizione principe ma soprattutto in Europa League. Alla fine prendiamo un certo Machach e cediamo Maksimovic e Giaccherini rispettivamente allo Spartak Mosca e al Chievo. Non certo edificante se consideriamo che dobbiamo affrontare l’ultima parte del campionato e abbiamo il dovere di provarci con tutte le forze e con tutte le possibilità che abbiamo o che avremmo dovuto avere. In più ci apprestiamo a giocare in Europa League e, seppure questa non sembra essere una priorità, non abbiamo nessuna voglia di fare brutte figure in campo internazionale dove saremmo anche riusciti a costruirci un’immagine confortante. Ma, a proposito di brutte figure, dovremmo anche capire cosa è successo nel mercato di riparazione (?). E chi ce lo spiega se non la Società. Già, ma dov’è? Sembrava avessimo acquistato Simone Verdi e invece l’acquisto, che sembrava certo, sfuma perché il giocatore rifiuta il trasferimento. Non si muove da Bologna dove già la società aveva dato il suo assenso. Viene, non viene, vado a Dubai e ci rifletto, poi vi faccio sapere……e alla fine rifiuta. Cosa c’è dietro a questo rifiuto? Dobbiamo credere realmente che il giovanotto non se la senta di giocare in una grossa società? Dobbiamo credere realmente che il 25enne rifiuti un contratto di 4 anni a 1,7 milioni all’anno, senza avere già in portafoglio altre offerte? Poi Younes. Contratto fatto, visite mediche superate, visto in tribuna al San Paolo a “godersi” la partita con il Bologna e poi? Sparito! Non viene per problemi familiari anzi no, per problemi burocratici con l’Aiax, anzi no, per volere dell’allenatore della nazionale tedesca. Infine Politano e siamo alle comiche. Fino all’ultimo minuto a trattare con il Sassuolo che ci trascina fino alle 23,00 dell’ultimo giorno di mercato per non cedere il calciatore. Diciamo la verità, lo sapevamo tutti tranne Giuntoli. E’ evidente che, a fronte di un miglioramento continuo e costante della squadra a livello tecnico, non c’è stata una crescita a livello societario. Le approssimazioni e le ingenuità si palesano con colpevole continuità. Forse Giuntoli, da buon Cristiano, dovrebbe dimettersi intanto per non aver saputo rinforzare la rosa né a giugno e tantomeno a gennaio, poi per aver contribuito alla perdita di immagine della Società sia a livello nazionale che internazionale. E comunque ci piacerebbe che qualche dirigente ci spiegasse con un comunicato ufficiale cosa è successo durante le trattative. Forse il “misterioso” Andrea Chiavelli dovrebbe dirci se le voci che girano intorno ai mancati acquisti sono veritiere e magari raccontarci di come sta il nonno di Younes. I milioni di tifosi della compagine azzurra ne avrebbero il sacrosanto diritto. Intanto noi continuiamo a sperare che quel famoso patto dei titolarissimi porti realmente finalmente e comunque lo scudetto a Napoli sapendo che, se succedesse, il merito sarebbe solo loro, dell’allenatore, di tutto lo staff tecnico e certamente dei tifosi tutti. La Società lo meriterebbe solo per quanto fatto negli anni passati, non certo per quanto costruito da giugno scorso ad oggi.