I RACCONTI DI GIOVANNI RENELLA

Up and down (Pubbl. 18/03/2018)

Nonostante fossero trascorsi un bel po' di anni, lei manteneva immutato il suo fascino.

Chiunque la vedeva per la prima volta restava incantato da come quel sapiente gioco di luci riusciva a donarle uno splendore così naturale.

Certo, un robusto lifting, allo scoccare degli “anta” e qualche ritocchino qua e là, in corso d’opera, l’avevano aiutata a mantenersi in forma.

In più, disponeva di un personal trainer che si dedicava quotidianamente alla sua cura.

E ora, da quando c’era lui, aveva un motivo in più per voler essere seducente.

All’inizio non l’aveva accolto bene: quella presenza estranea gli era sembrata inopportuna.

Tutta l’ampollosità con cui si era stato presentato ai condomini, l’efficienza ostentata e quell’eleganza curata sin nei dettagli: l’insieme le dava sui nervi, eppure c’era qualcosa in lui che l’affascinava e non poteva fare a meno di spiarne i continui movimenti.

Immobile, osservava quel dinamismo a cui non era abituata: lei così indolente, statica, pigra al punto da dedicarsi solo alla ginnastica passiva, si perdeva, languida, davanti a quell’esibizione muscolare di sollevamento pesi.

Consapevole della sua capacità di seduzione, alla fine era riuscita ad ammaliarlo, avviluppandolo nelle spire della sua tromba e lui, per ripagarla dell’accoglienza che le aveva concesso, non si risparmiava nel sollevarla dalle incombenze più gravose.

Il tempo, galeotto, aveva trasformato la loro consuetudine in amore e la passione divampava sui pianerottoli del palazzo appena ne avevano l’occasione.

La fugacità dei loro incontri, spesso interrotta dallo schiudersi del portone o dell’uscio di un appartamento, non incideva sulla tenuta della loro relazione, rendendola, anzi, ancora più eccitante.

Quando calava la sera, spiato il rientro a casa dell’ultimo abitante del palazzo, la scala e l’ascensore sapevano che avrebbero avuto per loro tutta la notte.