La locazione abitativa agevolata

Questo contratto si differenzia dal contratto di locazione classico in quanto più snello. L’accordo e la durata è di anni 3 + 2, particolarmente indicato come contratto di affitto per gli studenti fuori sede. Il contratto di locazione abitativa agevolata, detto anche affitto a canone concordato, viene introdotto a fine anni ’90 con la legge del 9 dicembre 1998, n. 431. La possibilità di stipulare un contratto di locazione abitativa agevolata è riservata alle abitazioni presenti in comuni ad alta densità abitativa che abbiano stipulato una convenzione con le associazioni di categoria. Per il locatore che lo sceglie i vantaggi sono molteplici. Innanzitutto di natura fiscale, in quanto con questa tipologia di contratto per il locatore vi è la possibilità di detrazione del 40,5% sull’imponibile Irpef, una riduzione del 30% della tassa di registro ed infine una riduzione dell’aliquota Ici, adesso IMU, da parte del comune.. Unico neo per il locatore è che l’entità economica del contratto di locazione abitativa agevolata è fissata dai comuni con una forbice di somma minima e massima, basandosi sulla zona dove è situato l’immobile e la metratura dello stesso. Di conseguenza il locatore non avrà margini di speculazione nell’imporre la cifra economica del contratto d’affitto. I vantaggi della locazione abitativa agevolata per il conduttore sono essenzialmente di natura economica. Si presuppone che l’affitto mensile, fissato dal comune, sia più basso di quanto non sarebbe stato quello scelto dal locatore. Inoltre il conduttore, in base al proprio reddito e premesso che l’abitazione oggetto del contratto sia la sua abitazione principale, può detrarre da 250 a 500 euro all’anno. Il contratto di locazione abitativa agevolata ha una durata di 3 anni, al termine dei quali si rinnoverà automaticamente per altri 2 anni, se le parti non decideranno diversamente. Il locatore potrà recedere dal contratto con preavviso di almeno 6 mesi solo al termine dei primi 3 anni di contratto e solo prima dell’inizio dei successivi 2 e per farlo dovrà tassativamente rispettare le clausole fissate per questa tipologia di contratto, ovvero solo nel caso in cui abbia necessità di adibire a sua abitazione l’immobile in oggetto, o venderlo o destinarlo ad uno dei suoi figli. Il conduttore potrà in qualunque momento recedere dal contratto, adducendo gravi motivi e dandone preavviso di almeno 6 mesi al locatore.

Avv. Vincenzo Capodanno