Avviamo, a partire da questo numero di www.zonagrigia.it, l’esplorazione del variegato universo dell’associazionismo. Uno dei pilastri sul quale poggia, sempre più spesso, il nostro malandato welfare. E’ uno spazio vasto e articolato, di segno laico o religioso, impegnato ad offrire alle tante pietre scartate dalla società opportunità di recupero, sociale e culturale. In sostanza quella dignità umana troppo spesso negata. Iniziamo il nostro viaggio incontrando Corrado Maffia, instancabile animatore e Presidente della Scuola di Pace di Via Foria, nel cuore della città di Napoli. 

Scuola di pace: un piccolo grande sogno!

 a cura di Gaetano Placido 

(Pubbl. il 26/10/2016)

Presidente, come nasce la Scuola di Pace? 

Nella primavera del 1989, per iniziativa di alcune parrocchie, di alcune chiese evangeliche (Battiste e Valdesi), di Pax Christi, del MIR, del Centro Sociale Salesiano, delle Piccole Sorelle di Gesù, della Comunità cristiana di base del Cassano, delle ACLI, dell’Agesci, si costituì il Coordinamento Ecumenico per la pace e il disarmo. In segno di protesta e di testimonianza contro il progetto che prevedeva di ampliare e spostare la base U.S. Navy da Bagnoli a Capodichino. Come è noto, per una serie di circostanze, il progetto non fu realizzato. Alla fine del 1990 “la crisi del Golfo”, con l’invasione del Kuwait da parte dell’Iraq e il successivo intervento armato U.S.A. sotto la bandiera dell’ONU, apriva una fase nuova nei rapporti internazionali ormai egemonizzati dall’unica superpotenza dopo la frantumazione dell’impero sovietico. Fu chiaro che quell’intervento segnava il punto più alto della logica di dominio dell’occidente. Si imponeva quindi una riflessione seria sul ruolo dell’ONU, sulla produzione e commercio delle armi, sull’autonomia e diritto dei popoli, su di un nuovo modello di sviluppo a basso impatto ambientale, sui rapporti Nord/Sud del mondo”. Nacque così l’Associazione “Scuola di pace”.

 Un’iniziativa dunque che ha una matrice religiosa

No, perché fin dai primi passi, già nello Statuto, ci siamo caratterizzati come un’iniziativa laica, non legata ad alcuna confessione religiosa, ideologia o partito politico.

Ma poi avete ampliato il vostro campo d’azione

Sì. Lungo il nostro cammino abbiamo intercettato il dramma  dell’immigrazione esploso anche nella nostra città. Donne, uomini, bambini, vittime della guerra e della miseria in cerca di un futuro di speranza.

Per questo avete promosso una scuola di italiano?

Sì. La Scuola nasce da un’idea covata per anni e messa in pratica con tutto l’entusiasmo e la gioia di chi realizza un piccolo-grande sogno. All’inizio avevamo pochissimi alunni, oggi gli studenti che frequentano, in maniera del tutto gratuita, sono oltre duecento. Sono persone giovani e meno giovani provenienti dalle più disparate nazionalità, di tutti i continenti.

Come si articolano  gli interventi educativi?

Abbiamo lezioni di lingua, di storia e di cultura generale. Gli allievi sono divisi in 11 classi su due turni e quattro livelli di competenze linguistiche. Le lezioni si alternano con momenti conviviali interetnici, cineforum, passeggiate, visite guidate a siti museali per stare insieme e conoscersi! Il tutto animato da oltre una cinquantina tra docenti, tutor e tirocinanti. Siamo sede di esame per la certificazione dell’Italiano come lingua seconda grazie alla convenzione con l’Università per stranieri di Siena. Abbiamo anche una convenzione con l’università “L’Orientale” di Napoli e collaborazioni con la “Federico II”.

Tuttavia avete scelto anche di mantenere un solido rapporto con altre realtà esterne

Sì! Incontriamo chiunque  lo desideri. Ai nostri appuntamenti mensili, nei quali sviluppiamo il tema dell’anno,  partecipano  studenti liceali di alcune scuole della città e della provincia di Napoli (Brunelleshi, Villari, Caccioppoli, L. da Vinci) che da anni condividono i nostri progetti e che ripercorrono l’argomento  con tempi e modalità più vicini alle giovani generazioni. Il tema di quest’anno è “Muri e Ponti, paure e speranze del nostro tempo”. Un argomento  di drammatica attualità se si pensa a quanto sta accadendo in un mondo nel quale la paura del diverso sta accantonando ogni senso di umanità.

  Info: www.scuoladipacenapoli.it                                                                                      scuoladipace1@gmail.com