Sconfiggere la grande bugia di Gaetano Placido (Pubbl. 28/09/2017)

E’ in pieno svolgimento la campagna “Ero straniero – L’umanità che fa bene” , promossa dai Radicali italiani e da molte associazioni, laiche e religiose, impegnate sul fronte dell’immigrazione. In netta opposizione alla recrudescenza di fenomeni xenofobi e razzisti, l’iniziativa intende dare voce a quel patrimonio di solidarietà che, nonostante tutto, continua ad esistere nel nostro Paese. “Non bisogna lasciare terreno libero a sentimenti di paura ed insicurezza alimentati ad arte”, dichiarano i promotori. “Occorre contrastare le speculazioni sul disagio delle fasce più povere della società”. E’ vero, la percezione del fenomeno migratorio come pericolo è un errore. Solo una rinnovata idea di accoglienza può promuovere la coesione e la sicurezza sociale. Le migrazioni sono un fenomeno strutturale che necessita di risposte politiche adeguate e non meramente emergenziali. Ma qual è l’obiettivo primario della campagna? Anzitutto quello di garantire migliori condizioni di vita alle persone che cercano un futuro nel nostro Paese, includendoli a pieno titolo nei processi di crescita socio economica e culturale. Per questo sono stati coinvolti soggetti istituzionali e non appartenenti ad esperienze diverse, quali: sindaci, espressioni della società civile, realtà dell’associazionismo e del terzo settore, parrocchie, associazioni imprenditoriali, centri culturali, comunità immigrate già integrate e organizzazioni sindacali. La proposta di Legge di iniziativa popolare  lanciata dalla campagna chiede nuove norme per la promozione del regolare soggiorno e dell’inclusione sociale e lavorativa di cittadini stranieri non comunitari, tra cui: un permesso di soggiorno temporaneo per la ricerca di occupazione e attività d’intermediazione tra datori di lavoro italiani e lavoratori stranieri non comunitari; la reintroduzione del sistema dello sponsor (sistema a chiamata diretta, n.d.r.) per l’inserimento nel mercato del lavoro del cittadino straniero; la regolarizzazione su base individuale degli stranieri radicati allorché sia dimostrabile l’esistenza in Italia di un’attività;  nuovi standard per riconoscere le qualifiche professionali che permettano la verifica delle abilità e delle competenze individuali acquisite mediante precedenti esperienze professionali; misure per l’inclusione attraverso il lavoro dei richiedenti asilo puntando su un’accoglienza diffusa capillarmente nel territorio con piccoli numeri; l’avvio di azioni essenziali come  l’apprendimento della lingua, la formazione professionale, l’accesso al lavoro; il godimento dei diritti previdenziali e di sicurezza sociale maturati; garanzie per un reale diritto alla salute dei cittadini stranieri; l’effettiva partecipazione alla vita democratica prevedendo l’elettorato attivo e passivo per le elezioni amministrative a favore degli stranieri titolari del permesso di soggiorno; l’abolizione del reato di clandestinità. Un progetto ambizioso dunque, che però si innesta anche nella discussione in atto sullo Ius Soli.  Da troppi anni, infatti, il nostro Paese non adegua la sua legislazione sull’acquisizione della cittadinanza al mutato contesto sociale. Per la leader della Cgil, sostenitrice della campagna, “Si tratta di un principio di civiltà. La nostra adesione è consequenziale ad una lunga battaglia condotta contro le ingiustizie, le chiusure, la legge Bossi-Fini, insomma su tutti i temi che riguardano l'immigrazione e i problemi dello sfruttamento”. Ma come si spiegano i muri e le chiusure contro gli immigrati? Susanna Camusso non ha dubbi: “Ci sono due ragioni di fondo. Si tratta prima di tutto di un argomento da utilizzare come una clava contro i processi europei (invasione, paura, nemici), poi c'è una ragione legata alla crescita delle diseguaglianze, l'insicurezza, la povertà che cresce. Sono paure legittime, ma le risposte che si vogliono dare sono sbagliate e rischiano di favorire solo il razzismo”.

La campagna al momento ha superato le 22 mila firme su 50 mila necessarie per porre all'attenzione del Parlamento la legge.  

Per adesioni ed ulteriori informazioni scrivere a: erostraniero2017@gmail.com

Commento di Gennaro Sanges

Articolo ben costruito e molto chiaro nella spiegazione della proposta di legge di iniziativa popolare promossa dai Radicali. A proposito di questa fase storica molto difficile nei confronti dei migranti, di quelli che arrivano e di quelli che risiedono e sono nati in Italia, nei confronti delle comunità rom, osteggiate dappertutto da istituzioni e fasce di popolazione sostenute da forze politiche di destra, si svolgerà a Scampia sabato 7 ottobre una manifestazione contro la guerra tra poveri e per una sistemazione civile e dignitosa delle famiglie rom del Campo di Cupa Perillo devastato e intossicato dall'incendio, quasi certamente doloso, avvenuto a fine agosto. Sarebbe sicuramente utile l'adesione e la partecipazione delle forze democratiche politiche e sindacali della città e di tutti i cittadini sensibili al rispetto dei diritti umani e civili nei confronti di ogni persona. Gennaro Sanges