Per dire #NoDisuguaglianze di Flora Cauzio (Pubbl. 07/03/2017)

Riceviamo e pubblichiamo

In una società come la nostra caratterizzata dall’aumento della disoccupazione, specie quella giovanile le donne sempre più appaiono come l’anello debole.  Nonostante ci vogliano far credere che si sia raggiunta una certa uguaglianza tra uomini e donne, sempre più quest’ultime hanno visto e vedono quotidianamente calpestare dinanzi ai propri occhi i loro diritti. Diritti questi, al centro dell’attenzione della Confederazione sindacale tanto da essere stati ribaditi proprio dalla Cgil, nel Titolo I della sua proposta di iniziativa popolare “Carta dei diritti Universali del Lavoro- Nuovo Statuto delle LAVORATRICI (appunto) e dei lavoratori”. In questo senso la Confederazione non sembra essere intenzionata a fermarsi. È determinata a continuare il suo cammino per raggiungere una reale uguaglianza tra i sessi. La stessa campagna per i due SI ai referendum sul lavoro approvati l’11 Gennaio 2017 (riguardanti rispettivamente i voucher e il tema degli applati) dalla Corte Costituzionale vanno in questa direzione: si pensi infatti che appalti e voucher riguardano milioni di lavoratori ma soprattutto di lavoratrici… per lo più giovani. La stessa iniziativa promossa dalla FP Campania in occasione della Giornata Internazionale delle Donne va in questa direzione: dalla Contrattazione di genere, ai pari diritti. L’obiettivo dunque è chiaro: raggiungere, finalmente nelle imprese condizioni di parità tra uomo e donna, nel lavoro certo, ma specialmente nei percorsi di carriera. Si tratta, evidentemente, di una sfida assai complessa, specie a causa della ormai cronica, crisi economica. In questo scenario, la contrattazione di genere (sul versante della contrattazione), non deve essere percepita come un “lusso” riservato ai periodi di crescita della aziende (oggi sempre più contingenti), ma anzi, deve essere perseguita come una politica di valorizzazione del contributo che, proprio le donne, possono dare allo sviluppo e all’innovazione. Da queste premesse, la Categoria è convinta che bisogni lavorare nei vari ambienti della società civile, dalla politica al sindacato, ai luoghi di lavoro per dire #NODISUGUAGLIANZE, per superare una volta e per tutte le discriminazioni e le disuguaglianze per una società che divenga davvero emancipata. Da qui, l’invito a partecipare all’iniziativa dell’8 Marzo 2017: Assemblea pubblica presso Gradini Francesco D’Andrea (angolo Via De Mille) - ore 10,30, Napoli. L’auspicio è quello di far comprendere l’importanza del lavoro e come, uscire dalla precarietà possa in un certo qual senso aiutare le donne a sottrarsi alla violenza dal momento che, avere una propria indipendenza, uscire dallo stato di incertezza e di precarietà, sapere di poter contare sulle proprie forze può significare aiutare le donne stesse a sottrarsi alle violenze maschili (talvolta domestiche) e tornare finalmente a una vita che sia però libera!