LA TRUCCATURA di Vincenzo La Camera (Pubbl. 05/06/2017)

In una precedente occasione abbiamo parlato dei principi generali della truccatura; vediamo adesso come agire nella pratica. Per una migliore fruizione dei contenuti di questo articolo, suggerisco di scaricare subito il file disponibile alla pagina internet www.ilsoccoelamaschera.it/vademecum/06.html, contenente elenchi e spiegazioni che qui occuperebbero troppo spazio. Cominciamo col dire che se alla luce del giorno i colori sembrano di tinte esagerate, alle luci della ribalta e alla distanza appaiono artisticamente naturali. Il giusto colore di un cerone si sceglie non alla luce solare ma a quella artificiale. Per truccarsi non sempre occorre variare totalmente i tratti del viso, a volte basta poco per rendere il carattere del personaggio. L’esagerazione a volte presente nel trucco spesso dipende dal troppo cerone dato al viso o da rughe eccessivamente marcate, i colori vanno dosati in modo da sembrare veri a pochi metri di distanza. Ogni parte del viso si rialza con colori chiari e rientra invece con quelli scuri. Si eviti la fretta: una buona truccatura può durare tre quarti d’ora o anche di più. Bisogna radersi circa quattro ore prima dello spettacolo, da un lato perché la pelle non sia troppo sensibile, e dall’altro perché il pelo non abbia il tempo di crescere, come accade se ci si rade al mattino. La base per il trucco di un uomo giovane è di tonalità terracotta; è invece di tonalità sabbia chiaro per l’invecchiamento. Per le attrici si usa generalmente una base molto rosa che diminuisce di tono quando gli anni aumentano. Le ombre, sfumate col marrone scuro o chiaro ed anche col grigio, devono avere un colore di due o tre toni più scuro della base; i punti-luce invece avranno un colore di due o tre toni più chiaro. Salvo esigenze particolari, il colore delle guance sarà molto brillante ed applicato sulla parte più alta dello zigomo. La bocca sarà anch’essa di colore molto brillante, con dei contorni marcati. Occhi e sopracciglia vengono segnati con le matite e completati con gli ombretti. La cipria deve essere del tipo trasparente. I prodotti usati, resistenti al calore e al sudore, si acquistano in negozi specializzati per i professionisti o in rete. Ciò che si è detto finora vale per gli uomini come per le donne. Per queste la truccatura normale non è molto diversa da quella che adoperano quotidianamente. In teatro servirà caricare il fondo ed aumentare tutti i toni, tenendo conto della intensità della illuminazione. In genere l’attrice che interpreta un personaggio giovane con caratteristiche spiccate ed evidenti, non si cura di farle risaltare ulteriormente, mentre accentua la truccatura se rappresenta un personaggio avanti negli anni. Ciò è sbagliato: il carattere del personaggio deve risultare anche dal volto, così come dall’abito, dal comportamento, dal colore della recitazione, ecc. Una piccolo-borghese è diversa da una dama, una contadina da una popolana, e questa da una giovane provinciale... Il trucco deve dirci subito se la donna rappresentata è vecchia o giovane, sfacciata o ingenua, aristocratica, borghese, popolana, accurata, disordinata, ecc. Per ottenere un risultato apprezzabile bisognerà adoperare una serie di prodotti e di strumenti elencati dettagliatamente nel file indicato all’inizio di questo articolo; lì troverete anche il preciso ordine da seguire per le diverse fasi del procedimento e vari suggerimenti pratici. Ora, seguendo idealmente tale ordine, esaminiamo sinteticamente i principali fattori di una truccatura completa. Cerone Con i ceroni si dà al viso il colorito desiderato; per simulare le mani dei vecchi si colorano in grigio con uno sfumino le vene naturali. Il cerone va steso dopo aver eliminato dalla pelle ogni sostanza grassa e non va applicato sulle parti dove verranno incollati dei posticci. In generale, per segnare i tratti fisiognomici non si facciano righe, ma ombre; lavorando di ombreggiature sarà facile non esagerare e il trucco riuscirà bene anche a chi non ha troppa pratica. Le tinte di fondo con gradazioni carnicine richiedono ombreggiature col rosso-vecchio mentre quelle con gradazioni brune o giallognole col bruno. Altro colore che quasi sempre si intona con la maggior parte delle tinte è il grigio di diverse gradazioni. Per un volto smunto, sofferente, il viso avrà un fondo a toni giallastri, le guance e la cavità orbitale si incaveranno con sfumature bluastre, gli zigomi saranno evidenziati con qualche tocco più chiaro. Barbe e baffi Barbe e baffi sono confezionati su del tulle speciale, da applicare sulla pelle non truccata con del mastice liquido che si lascia asciugare e poi si ripassa. Dopo ogni utilizzo, il tulle va lavato con alcol per pulirlo dai residui di mastice. E’ sconsigliabile simulare i baffi con la matita, anche se piccoli, poiché di profilo non hanno spessore. Un effetto di barba trascurata, non rasa da giorni, veniva ottenuto un tempo dagli attori che bruciavano un po’ di carta, raccattavano la cenere e con essa si dipingevano guance e mento; anche se oggi è più pratico adoperare del cerone blu-grigio sfumato, quel metodo può risultare ancora efficace. Guance La luce artificiale divora il colore rosso, che deve essere abbondante ma non esagerato. In tipi giovani il rosso si dà anche alla fronte e al mento, sfumando con cura: forte alle guance, leggero alla fronte, leggerissimo al mento. Applicate due o tre piccoli tocchi sugli zigomi, sotto l’angolo esterno dell’occhio, là dove desiderate il tono più pronunciato. Stendete il rosso delicatamente verso le tempie, il naso, e la parte inferiore del viso, lasciandolo assorbire impercettibilmente dalla tinta di fondo. Occhi In via generale va ricordato che i toni scuri incavano, quelli chiari mettono in evidenza; i colori per gli occhi devono essere più vivi di quelli adoperati per il resto del viso. L’occhio può apparire notevolmente ingrandito quando lo si contorni inferiormente con una sottile linea biancastra oltre la quale verrà tracciato il segno scuro che determina la linea delle ciglia. Per vedere l’effetto truccate un solo occhio: ad alcuni passi di distanza l’occhio non truccato sembra socchiuso, mentre l’altro risulta più grande e ben aperto. L’occhio si rende bello e giovane dando alle palpebre superiori ed inferiori il cerone rosso oppure il celeste, sfumando senza caricare troppo il colore. Col cerone nero, bruno, azzurro, rosso-vecchio e grigio dato alle palpebre si approfondisce l’orbita. Le sopracciglia siano sempre ben marcate e tracciate con la massima cura adoperando la matita nera o bruna. Naso Di solito il naso si assottiglia con un po’ di ombre scure ai lati mentre tutto il suo dorso, dalla radice fin quasi alla punta, si schiarisce col cerone di un tono più chiaro della tinta di fondo; per allungarlo schiarite anche la punta. Ombreggiature laterali molto scure col dorso chiaro daranno un naso stretto e molto sottile, mentre ombreggiature laterali chiare col dorso nasale scuro daranno un naso piuttosto largo. Buoni effetti comici si possono avere caricando di rosso la punta del naso, per figurare certi ubriaconi o dei tipi speciali. Rughe La ruga è tra i primi e più ingenui mezzi della truccatura. Prima di ricorrere alla ruga cercate l’invecchiamento del volto a mezzo di piani, sfumature, contrasti di colori, ombre e luci. Quando ciò non sia sufficiente si ricorra alle rughe, che non siano però binari di un treno, linee nere, nette, geometriche. Non fate mai un segno preciso di matita né tracciate a caso, ma disegnatele nel loro luogo preciso, in modo rispettoso dell’anatomia. Tracciatele leggere, di preferenza col pennello, a toni caldi, e soprattutto sfumate, un po’ imprecise, in modo da farle “sentire” più che vedere. Bocca Se le labbra sono troppo sottili disegnate i contorni col rosso fuori da quelli naturali, per avere delle labbra larghe. Se la bocca è troppo larga, cioè con labbra molto lunghe, non date il rosso fino agli angoli naturali della bocca, ma all’interno del contorno naturale delle labbra. Gli uomini la trucchino col normale rosso, quel poco che occorre affinché le labbra non appaiano esangui sotto l’effetto sbiancante dei riflettori. Sostenendo una parte di anziano, invece di adoperare il rosso colorate le labbra con ceroni sul tono del fondo o col fondo stesso. Per alterare sensibilmente la forma della bocca sarà bene trattare le labbra col colore di fondo, prima di disegnare la bocca che si vuole ottenere: in una parola, prima cancellare la bocca e poi rifarla. Per finire Per ripetere diverse volte la medesima truccatura senza il rischio di ottenere risultati diversi, usate la “carta di trucco” che, compilata e se del caso corredata da foto del soggetto truccato, potrà essere riutilizzata per il medesimo personaggio anche a distanza di molto tempo. La troverete sempre nel solito file che avete scaricato all’inizio.