Il nuovo disco di Robertinho Bastos di Gianni La Camera (Pubbl. 20/02/2018)

Abbiamo incontrato Robertinho Bastos in occasione della presentazione del suo nuovo disco “Dois mundos e uma so musica”. Il cantante e soprattutto percussionista, ci ha accolto nella splendida Casina Pompeiana, oggi anche sede dell’Archivio Storico della Canzone Napoletana. Un viaggio tra due mondi, quello partenopeo e quello brasiliano, con un ensemble d’eccezione, composto da Giorgio Savarese al piano, Dario Franco al basso, Enzo Anastasio al sax, Arlen Azevedo alla chitarra e Domenico Augusto alla batteria. Ascoltando i brani in successione si sente chiaro lo sviluppo di un cammino. Robertinho è un brasiliano adottato da tanti anni dalla città di Napoli e la commistione fra le due culture musicali ci appare chiara e positiva. Il disco insomma è un viaggio che unisce due mondi e il legame risulta essere fortissimo, ma come ci racconta lui stesso è anche fatto di gioia e sofferenza. Si avverte chiaro il senso di una vita certamente dedicata completamente alla musica. Un bel lavoro, un grande cantante e soprattutto un grandissimo percussionista. E pur avvalendosi di ottime collaborazioni si avverte la completezza degli arrangiamenti quando entra lui stesso in gioco con le mani che sembrano essere indipendenti. Il disco è stato inciso anche con la collaborazione di Daniele Sepe, Roberto Petrone, Giacomo Desiante, Edinho do Samba e tanti altri. Lui stesso, in uno dei brani, ci canta “dove vuoi andare la musica ti porta”, e così è stato. Grazie Robertinho, per averci accompagnato.