NOTTE IN BIANCO di Vincenza D’Esculapio (Pubbl. 19/10/2017)

Avete mai trascorso una notte in bianco per leggere un romanzo? Ebbene, è accaduto a molti lettori, anche a me, per seguire il mistero che avvolge la morte di Viola Carraturo, conosciuta da tutti nel quartiere di Materdei a Napoli come la tabaccaia, evento centrale del recente romanzo di Letizia Vicidomini, “Notte in bianco” (edizioni Homo Scrivens 2017, pp. 312, € 16,00). Viola Carraturo, pur se morta, permea le pagine del romanzo, con il suo carico di dolore, di incomunicabilità, di speranze infrantesi negli anni giovanili, di maternità non vissute, di amare delusioni. Intorno a lei ruotano i vivi, una serie di personaggi dall’animo irrequieto, che direttamente o indirettamente sono entrati nella sua vita, grama e solitaria. Chi tra loro avrà avuto un motivo per uccidere l’ormai anziana donna, soffocandola con un cuscino e poi fracassandole la testa? Forse i due nipoti, che per motivi familiari le erano stati affidati dal “destino”, o la signora Starnone, la vecchia zia di Viola che non si era nemmeno recata ai funerali della defunta? E cosa pensare della signora Caputo, proprietaria della tabaccheria e non proprio in ottimi rapporti con la Carraturo? E poi nel piccolo microcosmo del condominio, dove la morta viveva da tempo immemore, c’era qualcuno che avrebbe avuto un valido movente?

A dirimere il caso viene chiamato, per la sua lunga esperienza, il commissario Andrea Martino ormai in pensione, ma che non sa rifiutare la sollecitazione del suo ex vice Michele Loffredo. L’omicidio si rivelerà più intricato di quanto Martino potesse immaginare. Insieme ai due poliziotti scoprirete segreti, sepolti nella memoria di alcuni personaggi, e le tante implicazioni che da essi sono scaturite; conoscerete il loro reale volto, quello che si cela dietro la maschera che ciascuno indossa. Giungerete insieme alla soluzione del caso…forse!

Il noir nasce dalla esperta penna della scrittrice Letizia Vicidomini, che con Notte in bianco completa la “Trilogia dei colori”, iniziata con La poltrona di seta rossa e proseguita con Nero. Diario di una ballerina (2015), romanzo quest’ultimo finalista al premio “Garfagnana in giallo 2015”. L’Autrice, scandagliando gli animi di tutti i personaggi con raffinatezza descrittiva e introspettiva e conferendo alla narrazione precisione, vivacità e scorrevolezza, regala ai suoi lettori un altro noir, un vero thriller di insolita eleganza.