Cento parole sotto l'ombrellone! di Vincenza d’Esculapio (Pubbl. 13/07/2017)

Giovedi 6 luglio, nella suggestiva cornice del Maschio Angioino, presso la sede della Fondazione Valenzi è stato presentato il libro “Le smanie per la villeggiatura”, curato dalla scrittrice Enza Alfano, per l’occasione affiancata da Gino Canetti, Mauro Giancaspro e da Lucia Valenzi, alla quale va un caloroso grazie per l’ospitalità. Prendendo spunto fin nel titolo dalla prima delle tre commedie della trilogia goldoniana, “La villeggiatura”, il libro si presenta come un’antologia dedicata al tempo dell’estate, quando tutti, ora come allora, siamo presi dalle smanie per la villeggiatura. I racconti scritti da cento e più autori descrivono con divertita ironia e leggerezza le avventure e le disavventure degli aspiranti villeggianti, in cui molti lettori si riconosceranno o forse si scopriranno! Le “penne” sono diverse per età, formazione e vocazione. Si passa con disinvoltura da alcuni giovanissimi liceali agli amanti della scrittura creativa, dai giovani autori emergenti ad altri già noti, da autori d’antan, ma giovani di pensiero. Tutti insieme danno vita a un florilegio di racconti che ci portano avanti e indietro nello spazio e nel tempo, tra sapori, colori, odori e ricordi … non senza indurci a qualche adeguata riflessione. È un libro da leggere sotto l’ombrellone. Ma come, se sono cento autori e più? Sarà un “mattone”. Ebbene no. Il libro, edito da L’Erudita, fa parte delle antologie in “cento parole”collana ideata e curata da Enza Alfano. A partire da Napoli in cento parole, grande successo editoriale, pubblicato per la prima volta nel 2014, ogni anno la Alfano regala ai suoi lettori un’antologia a tema su Napoli. Durante l’anno, invece, l’avventura letteraria in cento parole continua, prendendo spunto da occasioni diverse quali il Natale, san Valentino, il Marzo Donna e ultima, ma solo in ordine di tempo, l’occasione più agognata da tutti o quasi: le vacanze estive. Il pregio delle antologie in cento parole credo stia tutto nell’intuizione della sua curatrice che, in un’epoca in cui la lettura dei libri dai più è relegata a ruolo di ancella rispetto alle altre forme espressive, ha lanciato un’esca per indurre anche i lettori meno inclini a leggere. Tra un tuffo, un gelato, una passeggiata in montagna o al lago o in campagna … o in città, dovunque andiate o siate, leggete! Buone vacanze.