Allah, San Gennaro e i tre kamikaze di Vincenza D’Esculapio (Pubbl. 06/10/2017)

 “Ricomincio dai Libri”, la tre giorni della Fiera del Libro alla sua quarta edizione, quest’anno ha scelto Napoli. L’evento si è svolto nella splendida cornice dell’ex Ospedale della Pace in Via dei Tribunali. Il grande impegno dei giovani organizzatori, la partecipazione di Associazioni culturali, dell’Editoria campana - presente con 30 Case editrici -, di librerie che fanno del loro lavoro un impegno sociale, il patrocinio del Comune di Napoli e la presenza di scrittori emergenti e nomi già noti al grande pubblico sono stati gli ingredienti dello strepitoso successo di questa kermesse: si parla di 10.000 ingressi nei tre giorni tra presentazioni di libri, musica, arte, workshop e laboratori per bambini. Non poteva mancare a quest’evento Pino Imperatore, scrittore impegnato nel sociale e innamorato della nostra Città; infatti, domenica 1° ottobre, il retro della Sala del Lazzaretto, ossia l’antica sacrestia, con i suoi affreschi e le antiche volte, ha fatto da sfondo all’incontro tra Pino Imperatore e il numeroso pubblico intervenuto per la presentazione del suo recente libro, Allah, san Gennaro e i tre kamikaze” (Mondadori, 2017, pp. 216, € 17,50). Giornalista e autore di pubblicazioni di successo, tra cui i romanzi “Benvenuti in casa Esposito” (2012) e “Questa scuola non è un albergo” (2015), Imperatore da sempre ha scelto la strada dell’ironia e della comicità per trattare tematiche sociali forti ed attualissime, quali la criminalità organizzata fino ad affrontare, in questo suo ultimo lavoro, il terrorismo di matrice jihadista.”La sfida su un tema così forte – sottolinea Imperatore - è scaturita dalla voglia di capire e poi condividere un fenomeno che finora ci è sfuggito di mano ed è stato associato unicamente alla paura. È vero, il terrorismo fa paura e può colpire in qualsiasi luogo e con qualsiasi mezzo, ma vanno comprese anche le motivazioni, per quanto non giustificabili”. Il romanzo, intrigante e divertente fin dal titolo, non va assolutamente inteso come una parodia o una deminutio della drammatica realtà che sta portando l’Occidente a confrontarsi e scontrarsi con il volto estremo della cultura islamica.  È in una Napoli da sempre crocevia di popoli e culture - che avvolge e travolge con la sue bellezze naturali e artistiche, con il suo calore, con il suo caos, con la sua umanità, con le sue contraddizioni chiunque arrivi da qualsivoglia altro posto del mondo - che l’Autore catapulta i suoi tre giovani protagonisti. I tre aspiranti terroristi, tra cui anche una donna, ciascuno con alle spalle un proprio vissuto, verranno travolti da una girandola di situazioni verosimili, che metteranno a dura prova le capacità da loro acquisite durante i lunghi mesi di addestramento nel Paese di provenienza. In un crescendo di impensabili circostanze che strappano di continuo la risata, ciascuno dei protagonisti girovaga per la città alla scoperta del luogo giusto dove attuare l’attentato. Lo stadio “san Paolo”, il Duomo, la Cappella Sansevero, il Maschio Angioino, quale sceglieranno? Nel frattempo conosceranno personaggi dalle variopinte caratterizzazioni: ‘o Filosofo, don Peppino, ‘o Volpacchiotto, tanto per citarne qualcuno. Che cosa accadrà, allora? Io lo so. Ma ora tocca a voi scoprirlo e grazie al sorriso che regala la scrittura di Pino Imperatore sarete condotti per mano a profonde e necessarie riflessioni.