Napoli Città Libro di Vincenza D’Esculapio (Pubbl. 08/04/2019)      

Questo lo slogan scelto dagli organizzatori per la seconda edizione del Salone del libro e dell’editoria, svoltosi dal 4 al 7 aprile nel suggestivo scenario di Castel Sant’Elmo, sullo sfondo di un panorama che, sia in un giorno bigio e piovoso sia con il sole splendente, non finisce di attrarre persone e di stupire. Il Castello, tra i più significativi esempi di architettura militare cinquecentesca, anche se la prima edificazione risale ai primi decenni del 1330, è sempre stato un possedimento molto ambito dai potenti per la sua posizione strategica, che consentiva di controllare tutta la città, il golfo e le strade che dalle alture circostanti conducono nel cuore di Neapolis. Pur conservando tutto il fascino del passato, da decenni si offre ai visitatori come sentinella di cultura, attraverso il dialogo tra le varie arti e discipline, mostre, convegni, concerti, rappresentazioni teatrali e cinematografiche e tanto altro ancora.

Girare per i corridoi tra gli stand stracolmi di libri, con il sottofondo del vocio dei visitatori che hanno affollato la manifestazione, e gli slarghi dalle pareti tufacee che li collegano, adibiti a sale per gli incontri letterari, mi ha fatto ritornare alla mente un personaggio eccellente che proprio a Castel Sant’Elmo fu detenuto dal 1604 al 1608: il filosofo Tommaso Campanella. Senza entrare nel merito, romanticamente immaginandolo, mi è venuto da pensare che forse il titolo che aveva dato al suo lavoro, La città del sole, ben rispondesse alla città che lo teneva prigioniero. Anche se l’opera era stata scritta già nel 1602!

Oltre a scegliere libri tra i più svariati generi letterari, i visitatori hanno avuto la possibilità di assistere a incontri, dibatti e tavole rotonde su temi di grande attualità, trattati da esperti della cultura italiana, nonché a presentazioni di nuovi libri, incontrando direttamente gli autori.

Gli incontri sono stati inscatolati in sezioni, a seconda degli obiettivi. Sono intervenuti relatori di grande levatura, nonché alcuni ospiti d’eccezione che hanno arricchito il parterre del Salone: Raffaele La Capria, Pippo Baudo, Gianrico Carofiglio, Rita Dalla Chiesa, Alex Zanotelli, Renzo Arbore, Gigi di Fiore, Vincenzo Salemme.

Ai più giovani è stata dedicata la Sezione Ragazzi ricca di eventi coinvolgenti, istruttivi e interattivi, senza dimenticare l’aspetto ludico.

Altri due spazi di notevole interesse sono stati quello riservato a Le lingue della letteratura, a cura di Marco Ottaiano, che ogni anno riserva uno spaccato a un’area linguistica, limitatamente alle maggiori lingue occidentali; quest’anno è toccato alla lingua spagnola. L’altro spazio, Sirene, è stato dedicato alla riflessione su quanto e come la scorretta informazione può incantare il lettore e alla ricerca delle modalità per riconoscere e aggirarne gli ostacoli.

La manifestazione che ha accolto oltre 100 espositori non solo campani, dalla grande alla piccola editoria, passando per la media, con 120 eventi culturali, un’affluenza quotidiana sempre in crescita ha chiuso i battenti dando appuntamento al prossimo anno. Che dire di più? I libri sono riserve di grano da ammassare per l’inverno dello spirito (Marguerite Yourcenar).

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