Navigazione a vista   di Giuseppe Capuano (Pubbl. 09/01/2019)

In modo rocambolesco, ignorando non poche regole parlamentari, tra urla e sberleffi, l’esercizio finanziario 2019 dello Stato italiano sarà ordinario e non provvisorio. È questa forse l’unica cosa certa oltre il fatto che non si prevedono sanzioni europee. Vincitori o vinti? Non è ancora dato saperlo visto che reddito di cittadinanza e quota 100 saranno oggetto di specifici decreti ancora da definire. Inutile girarci intorno: sono queste le due uniche novità sul piano economico e sociale introdotte dal governo del cambiamento. Il resto, magari con sfumature più o meno marcate, ricalca modelli consolidati utilizzati sia dal centrosinistra che dal centrodestra. Anche a urne chiuse in molti paiono non volersi rassegnare, in particolare i commentatori ben pensanti, quelli che vanno a dormire sperando di risvegliarsi in un Land tedesco o in un Cantone svizzero, portando però con sé i privilegi accumulati in patria.

Volgendo lo sguardo oltre i confini nazionali appare chiaro che l’anno che si è chiuso ha travolto organizzazioni e schieramenti politici usciti da quel complesso rimescolamento delle carte che fu il 1989 in Europa con la caduta del muro di Berlino. Già allora la sinistra sembrò dissolversi così come quei partiti di tradizione cattolica e progressista. Nacquero allora formazioni che recuperavano pezzi di uno e dell’altro schieramento. Tutti convergenti al centro come simbolico luogo di equilibrio e di continuità: centro-sinistra, centro-destra; contenitori nei quali si riversarono uomini e organizzazioni per garantirsi la sopravvivenza. Formazioni che hanno retto e gestito la globalizzazione, la crisi finanziaria del 2008, ma che, troppo attente a salvaguardare se stesse più che a proposte e idee politiche, non si sono rese conto dei profondi mutamenti messi in moto in Italia come in Europa e nel resto del mondo. Tutti i soggetti in campo sembrano l’ombra di se stessi. Destra e Sinistra balbettano, i sindacati, dopo mesi di silenzio, dicono qualcosa, ma a se stessi più che ai loro rappresentati e al Paese. Anche la chiesa di Bergoglio è stata messa sotto attacco e oggi il messaggio innovativo del nuovo papa buono pare indebolito. Dopo la maratona parlamentare vinta per un soffio al fotofinish, anche le forze di governo appaiono invecchiate, già inadeguate a ciò che esse stesse hanno determinato. Anche questa volta il sogno poetico di Battiato andrà disatteso: non si profila all’orizzonte nessun centro di gravità permanente. E mentre l’Occidente si rinchiude a riccio, la Cina sbarca sul lato oscuro della Luna e milioni di donne in India si organizzano contro l’oscurantismo maschilista. Navigazione a vista in un mare pieno di detriti, questo lo scenario che è già realtà. Chi seduto sul divano buono aspettando l’evolversi degli eventi non si è strozzato mangiando pop corn, ci risparmi le sue considerazioni, i suoi commenti e suoi lamenti. Bisogna acuire l’ingegno e cercare nuove strade, nuovi percorsi di sopravvivenza e non si può perdere tempo.

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